Il 25 marzo 2009, su iniziativa della Asl di Viterbo, Distretto di Viterbo – U.O.C. Medicina Legale Aziendale, sono state convocate le associazioni di categoria, i servizi sociali del Comune di Viterbo, ed i mediatori culturali, per l’ “illustrazione e facilitazione delle procedure relative alla presentazione delle domande attinenti all’Invalidità civile e normative correlate“.

Si pubblica il contenuto delle schede informative consegnate agli intervenuti in quella occasione, essendo molto esaustive e di indubbia utilità.

Si ringrazia la Asl di Viterbo, ed in particolare il Direttore del Distretto di Viterbo Dott.ssa Antonella Proietti ed il Direttore della UOC Medicina Legale Aziendale Dott. Mario Gobattoni.

INVALIDITA’ CIVILE ED HANDICAP INFORMAZIONI GENERALI

L’invalidità civile consiste nel riconoscimento di uno stato invalidante, indipendente da causa di servizio, di lavoro o di guerra, in base al quale l’interessato può ottenere provvidenze economiche, esenzione dal pagamento del ticket sanitario, protesi, ausili e ortesi, inserimento lavorativo protetto.

Possono richiederne il riconoscimento anche gli stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiomo non inferiore ad un anno, nonché i minori iscritti nella loro carta di soggiorno O nel pe1messo di soggiorno.

La domanda presentata alla AUSL è intesa anche come richiesta alla sede INPS competente al fine della corresponsione di benefici economici eventualmente spettanti in relazione alla percentuale di invalidità o alla minorazione riconosciuta.
Non è possibile chiedere il riconoscinlento dell’invalidità civile per infermità dipendenti da causa di guerra, di servizio o di lavoro.

Nel caso di riconoscimento di invalidità civile a termine, con diritto a benefIci economici, non è necessario ripresentare domanda, in quanto l’INPS direttamente comunica alla AUSL l’elenco degli invalidi da sottoporre a visita di revisione.

L’INPS, in base al D.M. 2/8/2007, sta procedendo all’esame delle pratiche a scadenza in relazione alle patologie individuate come non rivedibili.

Ciechi – La normativa considera come ciechi assoluti o parziali i cittadini affetti da cecità bilaterale totale o che abbiano un residuo visivo con correzione non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi. Secondo la normativa vigente i ciechi decimisti rientrano nelle valutazioni della Commissione invalidi civili.

Sordomuti – La normativa considera sordomuti i cittadini affetti da sordità congenita od acquisita durante l’età evolutiva, che abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato.

Lo stato di handicap (Legge n. 104/92) consiste in una minorazione che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.
Possono richiedere il riconoscimento dello stato di handicap anche gli stranieri e gli apolidi, residenti, domiciliati o aventi stabile dimora nel territorio nazionale (le relative prestazioni sono corrisposte nei limiti ed alle condizioni previste dalla vigente legislazione o da accordi intemazionali).

Il riconoscimento dello stato di handicap dà diritto ad ottenere le prestazioni (cura e riabilitazione, inserimento ed integrazione sociale, scolastica o lavorativa della persona handicappata, ecc.) erogate dai servizi sanitari e socioassistenziali previste dalla legge 104/92 (Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate).
Il riconoscimento dello stato di handicap può essere richiesto anche da cittadini titolari di altre forme di invalidità (invalidi del lavoro, invalidi di guerra o vittime civili di guerra, invalidi per servizio) od anche privi di qualsiasi riconoscimento di invalidità.
Nel caso di riconoscimento dello stato di handicap a termine è necessario ripresentare la domanda in tempo utile.

Il riconoscimento di invalidità civile non implica necessariamente anche il riconoscimento dello stato di handicap, nè viceversa.