Il Governo ha approvato, lo scorso 26 giugno, il c.d. decreto legge “anti-crisi”.

L’art. 20, intitolato “Contrasto alle frodi in materia di invalidità civile“, prevede diverse innovazioni nella disciplina dell’invalidità civile.

Le più rilevanti sono le seguenti:

- a decorrere dall’1.1.2010, le commissioni di accertamento presso le Asl saranno integrate da un medico dell’INPS quale componente effettivo.

-  in ogni caso, l’accertamento definitivo dell’invalidità civile e dell’handicap è effettuato dall’INPS (il che sembrerebbe implicare la necessità, sempre e comunque, della convocazione dell’invalido dinanzi alla commissione Inps, successivamente alla visita medico collegiale dinanzi alla commissione Asl).

- è affidato alla commissione Inps il compito di accertare la permanenza dei requisiti sanitari nei confronti dei soggetti riconosciuti invalidi civili e portatori di handicap; in caso di comprovata insussistenza dei prescritti requisiti sanitari, vengono revocati i correlati benefici.

-  sempre dall’1.1.2010, le domande per il riconoscimento dell’invalidità civile non si presenteranno più alle Asl ma all’Inps (quest’ultimo provvedendo a trasmetterle in via telematica alle Asl).

- una commissione di prossima nomina avrà il compito di aggiornare le tabelle indicative delle percentuali dell’invalidità civile.

Da ultimo, sia consentita una personale considerazione sulla scelta del titolo dell’articolo 20 in esame: definire la misura, tra le altre, della integrazione della commissione Asl con un medico Inps, come misura di “contrasto alle frodi in materia di invalidità civile”, vuol dire gettare un’ombra di ingiusto sospetto sulla professionalità e competenza dei medici delle Asl.