Il “collegato lavoro 2010″, il testo di legge approvato dal parlamento lo scorso 3 marzo, conferma il ruolo centrale, istituzionalmente e socialmente, della Anmic, ribadendo l’obbligo della publica amministrazione di trasmetterle gli elenchi dei nominativi delle persone sottoposte ad accertamenti sanitari nelle procedure di invalidità civile e handicap.

L’art. 24 del “collegato lavoro 2010″, infatti, stabilisce che

“Rimangono fermi gli obblighi previsti dal secondo comma dell’articolo 6 della legge 26 maggio 1970, n. 381, dall’ottavo comma dell’articolo 11 della legge 27 maggio 1970, n. 382, e dal quarto comma dell’articolo 8 della legge 30 marzo 1971, n. 118, concernenti l’invio degli elenchi delle persone sottoposte ad accertamenti sanitari, contenenti soltanto il nome, il cognome e l’indirizzo, rispettivamente all’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi, all’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e all’Associazione nazionale dei mutilati e invalidi civili“.