Dalla sede nazionale

News: dalla sede nazionale

Da L’Avvenire del 15.6.2010.
Di Roberta D’Angelo

«Invalidi penalizzati, rivedremo la manovra»

La promessa di Gasparri, capogruppo del PDL al Senato
“Non sarà innalzata la soglia di disabilità per l’assegno”

L’innalzamento dal 74 all’85 per cento della soglia di gravità dei disabili per il diritto all’assegno di invalidità non sarà nella manovra correttiva del governo. Il punto «sarà senz’altro modificato». Non ci sono dubbi: «Sono un uomo di sani principi e posso dirlo con certezza». Il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri si espone in Continua a leggere

In merito all’azione che questa Associazione sta svolgendo per la soppressione della misura restrittiva prevista dalla manovra finanziaria, relativa al diritto all’assegno mensile degli invalidi civili parziali, si riporta, qui di seguito, la nota che è stata inviata ai Senatori Gasparri e Quagliariello che hanno espresso parere favorevole a cancellare l’innalzamento della percentuale di invalidità all 85 per cento. Tale lettera è stata inviata anche al senatore Raffaele Calabrò che in sede di Commissione Affari Sociali si è impegnato a “studiare misure per la lotta agli abusi piuttosto che agire sul livello di disabilità” .

“Il sottoscritto, Presidente nazionale dell’Associazione mutilati e invalidi civili, che per legge ha la rappresentanza e tutela dell’intera categoria degli invalidi civili, preso atto con soddisfazione dell’orientamento emerso in seno al Pdl di studiare misure alternative a quella dell’innalzamento dal 74 all’85 per cento della soglia dell’invalidità prevista per il diritto all’assegno mensile spettante agli invalidi civili parziali, chiede di Continua a leggere

Il “collegato lavoro 2010″, il testo di legge approvato dal parlamento lo scorso 3 marzo, ha apportato delle modifiche alla regolamentazione dei permessi lavorativi in favore dei familiari di portatori di handicap.

Beneficiari dei permessi

In assenza di ricovero della persona con handicap grave da assistere, potranno godere dei tre giorni di permesso mensile retribuiti e coperti da contributi:

1. il genitore;

2. il coniuge;

3. il parente o l’affine entro il secondo grado (esempio, nonni, nipoti in quanto figli del figlio, fratello).

I parenti ed affini di terzo grado (esempio, zii e bisnonni) possono fruire dei permessi lavorativi solo ad una delle seguenti condizioni:

a) quando i genitori o il coniuge della persona con handicap siano deceduti o mancanti.

b) quando i genitori o il coniuge della persona con handicap abbiano più di 65 anni oppure siano affetti da patologie invalidanti.

Scompaiono dalla normativa i requisiti di assistenza esclusiva e continuativa richiesti dalla precedente formulazione di legge. Continua a leggere

Il “collegato lavoro 2010″, il testo di legge approvato dal parlamento lo scorso 3 marzo, conferma il ruolo centrale, istituzionalmente e socialmente, della Anmic, ribadendo l’obbligo della publica amministrazione di trasmetterle gli elenchi dei nominativi delle persone sottoposte ad accertamenti sanitari nelle procedure di invalidità civile e handicap.

L’art. 24 del “collegato lavoro 2010″, infatti, stabilisce che

“Rimangono fermi gli obblighi previsti dal secondo comma dell’articolo 6 della legge 26 maggio 1970, n. 381, dall’ottavo comma dell’articolo 11 della legge 27 maggio 1970, n. 382, e dal quarto comma dell’articolo 8 della legge 30 marzo 1971, n. 118, concernenti l’invio degli elenchi delle persone sottoposte ad accertamenti sanitari, contenenti soltanto il nome, il cognome e l’indirizzo, rispettivamente all’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi, all’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e all’Associazione nazionale dei mutilati e invalidi civili“.