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Riportiamo il testo dell’articolo apparso oggi 21.2.2010 sul Corriere di Viterbo.

Disco verde alle strisce blu per disabili.

Ad annunciare la decisione dell’amministrazione è l’assessore alla Polizia locale Sandro Zucchi. I portatori di handicap potranno parcheggiare l’auto senza pagare.

Soste gratuite. Gli automobilisti diversamente abili potranno parcheggiare la propria vettura anche negli spazi contraddistinti dal colore blu

Parcheggi a pagamento: i disabili potranno parcheggiare la propria vettura senza pagare. A darne notizia è l’assessore alla Polizia Locale Sandro Zucchi che lo scorso mese di gennaio aveva già annunciato l’imminente decisione da parte dell’amministrazione comunale. “Abbiamo ritenuto opportuno predisporre e approvare una delibera di giunta – ha spiegato l’assessore – per modificare la decisione della Corte di Cassazione, in merito al parcheggio a pagamento sulle strisce blu da parte delle persone invalide. Con questo atto amministrativo approvato nei giorni scorsi, agli automobilisti diversamente abili potranno finalmente parcheggiare gratuitamente la propria vettura anche negli spazi contraddistinti dal colore blu sull’intero territorio comunale”. Ad oggi, l’amministrazione comunale ha rilasciato complessivamente circa 2.600 contrassegni per disabili ad aventi diritto, a fronte di una disponibilità, nell’ambito dei parcheggi con tariffazione oraria, di 134 stalli di sosta riservati a persone invalide. Seppur tali stalli siano stati realizzati nel rispetto dei criteri quantitativi minimi stabiliti dalla normativa vigente ed oggetto di costanti controlli della Polizia Locale per eventuali abusi da parte di non aventi diritto, i vari spazi sono del tutto insufficienti a soddisfare le necessità delle persone legittimate. Anche per questo motivo, l’amministrazione comunale ha ritenuto opportuno approvare l’esenzione dal pagamento della tariffa oraria per la sosta dei veicoli al servizio di persone invalide che espongano l’apposito contrassegno nei parcheggi a pagamento nel comune viterbese.

Riportiamo il testo dell’articolo apparso oggi 8.2.2010 sul Corriere di Viterbo.

L’invalidità si trasforma in un calvario.

Di fronte a patologie gravi e visibili un cittadino sfoga la sua indignazione.

VITERBO (GAn) – Percorso per ottenere l’invalidità: cittadini protestano per le lungaggini. Non è certamente una segnalazione da finire in mano alle autorità giudiziarie, ma in alcuni casi ad emergere nella gestione pubblica sono le incongruenze tra ufficio e ufficio: quello che si può fare in un ufficio Inps in poco tempo non è detto che succeda alla stessa maniera in un altro. E’ il caso di un signore viterbese che sta inoltrando alle varie Inps competenti la richiesta di invalidità. “Nel luglio scorso presso il policlinico Gemelli di Roma ho subito un intervento di laringettomia totale, tiroidectomia totale e svuotamento laterocervicale – specifica la persona interessata -. In seguito a settembre da accertamenti sanitari mi è stato riscontrato un adenocarcinoma prostatico sto seguendo una cura che sarà a vita”. Esposte le diverse patologie e i certificati medici alla commissione per le invalidità al momento di ottenere i certificati le risposte sono state variegate. “La cosa più importante è che la popolazione non si rende conto di come funziona in effetti la sanità – dice, in questo senso, il malcapitato -. L’Inps di Viterbo in particolare è una cosa a se in confronto alle altre Province, dato che non è facile capirne il funzionamento. Come mai nella Provincia di Terni per una pratica come la mia ci vuole da 1 a 2 mesi massimo, mentre qui non bastano da 1 a 6 mesi? La Commissione medica che mi ha visitato sembra non essere presa in considerazione? Parlo della commissione della Asl di Motefiascone che come ha visto la mia documentazione e la mia Persona non ha avuto esitazioni. Come mai che il responsabile di procedimento dell’Inps dichiara che non ha certificati medici sufficienti per la mia invalidità? Io stesso gli ho consegnalo la documentazione rilasciatami dal policlinico Gemelli che attesta ciò che mi è stato fatto e quello che ho subito dopo l’operatorio. Per vederlo – conclude la persona operata – basta anche una persona ignorante in materia, vedendo la mia cicatrice o il foro che ho alla gola per respirare oltre a non parlare”. Sicuramente una situazione che poteva essere gestita con maggiore solerzia senza istigare la persona in questione a segnalare quanto è successo di fronte a patologie evidenti

Sul Corriere della Sera di oggi, è pubblicato un articolo esplicativo delle novità introdotte, nella materia dell’invalidità civile, dal decreto legge c.d. “anti – crisi” del 26 giugno scorso.
Ecco il testo dell’articolo, tratto dal sito Corriere.it:

Che cosa cambia per gli assegni previdenziali
Pieni poteri ai medici Inps
contro le false invalidità

Contenzioso a quota 320 mila cause. Via ai controlli

ROMA – Pensioni d’invalidità civile, tutto il potere all’Inps. Leggi il resto di questo articolo »

Il quotidiano Il Messaggero di Roma pubblica un’inchiesta, ed una lettera firmata, sugli sprechi e disagi causati dal malfunzionamento delle commissioni per il riconoscimento della invalidità civile.
Questi articoli non riguardano la realtà viterbese, ma quella della capitale.

Sono però interessanti, perchè una volta tanto, smentiscono il trito cliché dello spreco di risorse per colpa di fantomatici “falsi invalidi”.

L’inchiesta:

Sprechi e disagi per la mancata applicazione della legge che tutela 3,5 milioni di malati
Noi disabili, costretti ogni anno a file estenuanti e visite inutili
«Per distinguerci dai “furbi” dobbiamo affrontare mille difficoltà e ottenere sempre lo stesso certificato»

di CLAUDIO MARINCOLA
Invalidi con menomazioni irreversibili o affetti da disabilità permanenti. Una legge varata nel 2006, entrata in vigore da un anno, e un successivo Leggi il resto di questo articolo »