2010

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il c.d. Collegato Lavoro 2010, che modifica la disciplina dei permessi lavorativi di cui all’art. 33 della L. 104/1992, e che ribadisce il dovere delle Asl di inviare all’Anmic, quale associazione storica rappresentativa degli invalidi civili, i nominativi delle persone sottoposte a visita per l’invalidità civile.

Il c.d. Collegato Lavoro era stato Continua a leggere

Ecco il testo del comunicato stampa rilasciato alle agenzie dalla Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e dalla Fand, al termine della manifestazione del 7 luglio.

Ricordiamo che la Fand è l’organizzazione unitaria delle Associazioni “storiche” ed composta dalla Anmic (rappresentativa degli invalidi civili), dalla  Ens (rappresentativa dei cittadini affetti da sordità),  Uic (per i ciechi civili), Unms (rappresentativa degli invalidi per causa di servizio) ed Anmil (per gli invalidi del lavoro).
Il presidente della Fand è l’attuale presidente nazionale Anmic Giovanni Pagano.

Comunicato stampa

Manovra: la vittoria delle persone con disabilità

Si è levato da Piazza Monte Citorio un applauso liberatorio quando gli organizzatori hanno annunciato che entrambi gli obiettivi della mobilitazione sono stati centrati.

I convenuti alla Manifestazione indetta da FAND e FISH – circa 4.000 persone – hanno appreso pressoché in diretta che, nel testo approvato definitivamente dalla Commissione Bilancio del Senato, è scomparso qualsiasi riferimento restrittivo all’indennità di accompagnamento. Che l’altro obiettivo fosse stato raggiunto era già noto da ieri sera: Azzollini, relatore di Maggioranza in Commissione Bilancio, aveva confermato l’abrogazione dell’innalzamento della percentuale di invalidità necessaria per l’assegno agli invalidi parziali. Si torna al 74%.

È un risultato che premia l’azione di queste settimane: interlocuzioni, contatti politici, documenti tecnici e di Continua a leggere

Comunicato stampa Fand Fish

Manovra e invalidi:
emendamento governativo anticostituzionale e discriminatorio

Il Ministro dell’economia accusa le Regioni, addossando loro la responsabilità di aver fatto esplodere la spesa per le pensioni di invalidità civile e lo motiva – strumentalmente – con la cervellotica ed indimostrata correlazione con la riforma del Titolo V della Costituzione. In modo scriteriato le Regioni avrebbero approfittato della redistribuzione delle competenze per far spendere allo Stato una valanga di miliardi a favore dei “falsi invalidi”.

Silenzio da parte delle Regioni: non osano, per ora, replicare che dal 2001 le loro competenze in materia di invalidità, con buona pace del federalismo, si siano ristrette (a favore di INPS) fino a diventare meramente ancillari di un procedimento imposto da Roma, anzi, proprio dal Ministero dell’economia.

La prosa e gli eccessi del Ministro sono, ancora una volta, funzionali a distrarre l’attenzione da altro. Nelle stesse ore la Commissione Bilancio del Senato sta approvando l’emendamento di Tremonti che, contro ogni ragionevolezza, colpisce durissimamente le persone con disabilità.

L’emendamento del Governo, ancora sottovalutato da moltissimi analisti, crea una disparità, di dubbia costituzionalità e di incerto buonsenso, fra gli invalidi civili parziali: chi ha la “fortuna” di essere affetto da una patologia singola per la quale è prevista una invalidità del 75%, avrà l’assegno anche se non raggiunge l’85% di invalidità. Chi è colpito, invece, da due patologie o menomazioni, la cui somma dà l’80%, non ha diritto a nulla.

Ma ancora più grave è la modificazione dei criteri per l’indennità di accompagnamento. La nuova definizione medico-legale, particolarmente restrittiva, consentirà l’accesso a quella provvidenza praticamente solo alle persone in stato vegetativo, o poco più.

L’indennità sarà concessa solo a chi non è in grado di svolgere “il complesso degli atti elementari” della quotidianità: mangiare, bere, vestirsi, andare al bagno. Oppure a chi è immobilizzato.

Questo criterio crea una disperata schiera di nuovi esclusi: persone con sindrome di Down, persone che deambulano a fatica e tra mille difficoltà (amputati, poliomielitici), persone che riescono a guidare con adattamenti, probabilmente persone che lavorano, persone che riescono a vestirsi o a mangiare, ma che magari non sanno dove sono, chi sono, dove vanno. A compensare queste “accettabili autonomie”, dice la relazione all’emendamento, ci sono gli ausili e gli interventi dei “servizi integrati, previsti pressoché ovunque da norme attuative specifiche”.

“Si tratta della peggiore aggressione nella storia repubblicana alle politiche sociali di inclusione delle persone con disabilità – rimarca Pietro Barbieri, presidente della FISH – Siamo fuori da ogni garanzia costituzionale.” “Non staremo a guardare – incalza Giovanni Pagano, presidente della FAND – Saremo in piazza il 7 luglio per far sentire ancora una volta la nostra voce.”

Ed è infatti confermata per il 7 luglio (in piazza Monte Citorio a Roma dalle ore 10) la Manifestazione unitaria indetta da FAND e FISH – le due Federazioni che raggruppano le maggiori e più significative associazioni italiane di persone con disabilità e dei loro familiari.

1 luglio 2010

Il Presidente Fish
Pietro Vittorio Barbieri

Il Presidente Fand
Giovanni Pagano

Comunicato stampa Fand Fish del 30.6.2010

Invalidi : un nuovo attacco in Commissione Bilancio

Nella seduta di ieri sera  [29.6.2010 N.d.r.] della Commissione Bilancio del Senato, l’onorevole Azzollini presidente della stessa, nonché relatore di Maggioranza, in accordo con il Ministero dell’economia, ha presentato l’emendamento alla Manovra relativo alle persone con disabilità. Un emendamento largamente deludente e preoccupante rispetto anche alle rassicurazioni espresse da più parti, oltre che irridente a qualsiasi interlocuzione avvenuta e impegni assunti.

Continua pervicacemente a persistere nel Continua a leggere