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	<title>Anmic Viterbo &#187; 2010</title>
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	<description>Sede di Viterbo dell&#039;Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili</description>
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		<title>Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Collegato Lavoro 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 16:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le schede informative]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie e info]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[collegato]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[permessi]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il c.d. Collegato Lavoro 2010, che modifica la disciplina dei permessi lavorativi di cui all&#8217;art. 33 della L. 104/1992, e che ribadisce il dovere delle Asl di inviare all&#8217;Anmic, quale associazione storica rappresentativa degli invalidi civili, i nominativi delle persone sottoposte a visita per l&#8217;invalidità civile. Il c.d. Collegato Lavoro era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il c.d. Collegato Lavoro 2010, che modifica la disciplina dei permessi lavorativi di cui all&#8217;art. 33 della L. 104/1992, e che ribadisce il dovere delle Asl di inviare all&#8217;Anmic, quale associazione storica rappresentativa degli invalidi civili, i nominativi delle persone sottoposte a visita per l&#8217;invalidità civile.</p>
<p>Il c.d. Collegato Lavoro era stato<span id="more-577"></span> approvato in via definitiva dal Senato il 3.3.2010.</p>
<p>Il 31.3.2010 era stato rinviato alle Camere dal Presidente della Repubblica, per un riesame su alcuni importanti aspetti concernenti il diritto del lavoro.</p>
<p>Il provvedimento è stato quindi approvato, con modifiche, dalla Camera dei deputati, il 29.4.2010 e, con ulteriori modifiche, dal Senato, il 29.9.2010, per poi essere approvato in via definitiva dalla Camera il 19.10.2010.</p>
<p>Gli articoli 23 e 24 riguardano la materia dell&#8217;invalidità civile e dell&#8217;handicap, ed in particolare prevedono:</p>
<p><strong>1) Trasmissione elenchi alla Anmic</strong></p>
<p>L&#8217;ultimo comma dell&#8217;art. 24 è di vitale importanza per assicurare agli invalidi civili la giusta tutela da parte dell&#8217;associazione storica Anmic, ribadendo l&#8217;obbligo delle Asl di trasmetterle gli elenchi dei nominativi delle persone sottoposte ad accertamenti sanitari per l&#8217;invalidità civile.</p>
<p>L&#8217;obbligo è già previsto da precedenti norme, mai abrogate, ma è stato necessario ribadirlo per ovviare ad un ingiustificato ostruzionsimo manifestatosi in alcune province italiane.</p>
<p><strong>2) Modifica della disciplina dei permessi lavorativi</strong></p>
<p><em>Soggetti beneficiari</em></p>
<p>L&#8217;art. 24 del Collegato Lavoro ridisegna la mappa dei beneficiari dei permessi di cui all&#8217;art. 33 L. 104/1992</p>
<p>Potranno godere dei tre giorni di permesso mensile:</p>
<p>- il genitore;</p>
<p>- il coniuge;</p>
<p>- il parente o l’affine entro il secondo grado (ad esempio i nonni, i figli del figlio, i fratelli).</p>
<p>I parenti e gli affini di terzo grado (ad esempio gli zii) possono fruire dei permessi lavorativi solo ad una delle seguenti condizioni:</p>
<p>a) quando i genitori o il coniuge della persona con handicap siano deceduti o mancanti;</p>
<p>b) quando i genitori o il coniuge della persona con handicap abbiano compiuto i 65 anni oppure siano affetti da patologie invalidanti.</p>
<p><em>Requisito della convivenza o dell&#8217;assistenza esclusiva e continuativa</em></p>
<p>Il testo normativo non prevede più nè il requisito della convivenza nè quello dell&#8217;assistenza esclusiva e continuativa.</p>
<p><strong>3) Scelta della sede di lavoro</strong></p>
<p>Il testo dell&#8217;art. 33, 5° comma, L. 104/1992, viene modificato, nel senso che il punto di riferimento per il diritto del lavoratore (che assista un familiare con handicap grave) a scegliere, ove possibile, la sede lavorativa più vicina al proprio domicilio e a non essere trasferito senza il suo consenso, non è più il domicilio del lavoratore, ma quello dell&#8217;assistito.</p>
<p><strong>4) Controlli</strong></p>
<p>Il Collegato Lavoro, nell&#8217;aggiungere il 7° comma all&#8217;art. 33 L. 104/1992, rafforza i controlli sulla sussistenza delle condizioni richieste per la legittima fruizione dei permessi lavorativi.</p>
<p>Nel caso in cui venga accertata l’insussistenza delle condizioni, il diritto ai benefici decade e si verificano i presupposti per un’azione disciplinare.</p>
<p><strong>5) Monitoraggio e privacy</strong></p>
<p>L&#8217;art. 24 in esame fissa l’obbligo per le Pubbliche Amministrazioni di trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica, una cospicua serie di dati relativi ai lavoratori che fruiscono dei permessi, al monte ore usate, al rapporto di parentela fra lavoratore e assistito.</p>
<p>Per questa finalità di monitoraggio, la nuova norma autorizza il Dipartimento della Funzione Pubblica al trattamento dei dati personali e sensibili, la cui conservazione non può comunque avere durata superiore a ventiquattro mesi.</p>
<p>Ai fini della comunicazione dei dati, le Amministrazioni Pubbliche sono autorizzate al trattamento dei relativi dati personali e sensibili e provvedono alla conservazione dei dati per un periodo non superiore a trenta giorni dalla loro comunicazione, decorsi i quali, salve specifiche esigenze amministrativo-contabili, ne curano la cancellazione.</p>
<p>Le operazioni rilevanti consistono nella raccolta, conservazione, elaborazione dei dati in forma elettronica e non, nonché nella comunicazione alle amministrazioni interessate.</p>
<p>Sono inoltre consentite la pubblicazione e la divulgazione dei dati e delle elaborazioni esclusivamente in forma anonima.</p>
<p><strong>6)Semplificazioni</strong></p>
<p>L’articolo 23 del Collegato Lavoro attribuisce al Governo la delega ad emanare specifici atti volti alla razionalizzazione e semplificazione dei documenti da presentare, con particolare riferimento alle persone con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della L. 104/1992, o affette da patologie di tipo neuro-degenerativo o oncologico.</p>
<p>_____</p>
<p><strong>Testo dell&#8217;art. 33 L. 104/1992 a seguito delle modifiche introdotte dal Collegato Lavoro</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Art. 33</strong><br />
<em>(Agevolazioni)</em></p>
<p><em>1. [La lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre, anche adottivi, di minore con handicap in situazione di gravità accertata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, hanno diritto al prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa dal lavoro di cui all'articolo 7 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204 , a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati] (1)</em></p>
<p>2. I soggetti di cui al comma 1 possono chiedere ai rispettivi datori di lavoro di usufruire, in alternativa al prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa, di due ore di permesso giornaliero retribuito fino al compimento del terzo anno di vita del bambino.</p>
<p>3. A condizione che la persona handicappata non sia ricoverata a tempo pieno, il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste persona con handicap in situazione di gravità, coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa. Il predetto diritto non può essere riconosciuto a più di un lavoratore dipendente per l&#8217;assistenza alla stessa persona con handicap in situazione di gravità. Per l’assistenza allo stesso figlio con handicap in situazione di gravità, il diritto è riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente.</p>
<p>4. Ai permessi di cui ai commi 2 e 3, che si cumulano con quelli previsti all&#8217;articolo 7 della citata legge n. 1204 del 1971 , si applicano le disposizioni di cui all&#8217;ultimo comma del medesimo articolo 7 della legge n. 1204 del 1971 , nonché quelle contenute negli articoli 7 e 8 della legge 9 dicembre 1977, n. 903.</p>
<p>5. Il lavoratore di cui al comma 3 ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede.</p>
<p>6. La persona handicappata maggiorenne in situazione di gravità può usufruire alternativamente dei permessi di cui ai commi 2 e 3, ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferita in altra sede, senza il suo consenso.</p>
<p>7. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5 si applicano anche agli affidatari di persone handicappate in situazione di gravità.</p>
<p>7-bis. Ferma restando la verifica dei presupposti per l’accertamento della responsabilità disciplinare, il lavoratore di cui al comma 3 decade dai diritti di cui al presente articolo, qualora il datore di lavoro o l’INPS accerti l’insussistenza o il venir meno delle condizioni richieste per la legittima fruizione dei medesimi diritti. Dall’attuazione delle disposizioni di cui al presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.</p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em>(1) Comma abrogato dall&#8217;art. 86, D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151. Le disposizioni del presente comma sono ora contenute nell&#8217;art. 33, comma 1, del D.Lgs. n. 151/2001</em>.</p>
<p><strong>Testo dell&#8217;art. 42 D.Lgs. 151/2001 a seguito delle modifiche introdotte dal Collegato Lavoro (in grassetto sono evidenziate le parti modificate)</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Art. 42.</strong><br />
<em>Riposi e permessi per i figli con handicap grave<br />
(legge 8 marzo 2000, n. 53, articoli 4, comma 4-bis, e 20)</em></p>
<p>1. Fino al compimento del terzo anno di vita del bambino con handicap in situazione di gravità e in alternativa al prolungamento del periodo di congedo parentale, si applica l’articolo 33, comma 2, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, relativo alle due ore di riposo giornaliero retribuito.</p>
<p>2. Successivamente al compimento del terzo anno di età del bambino con handicap in situazione di gravità, il diritto a fruire dei permessi di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni, è riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente, anche in maniera continuativa nell’ambito del mese.</p>
<p><em>[3. Successivamente al raggiungimento della maggiore età del figlio con handicap in situazione di gravità, la lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre hanno diritto ai permessi di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Ai sensi dell’articolo 20 della legge 8 marzo 2000, n. 53, detti permessi, fruibili anche in maniera continuativa nell’ambito del mese, spettano a condizione che sussista convivenza con il figlio o, in assenza di convivenza, che l’assistenza al figlio sia continuativa ed esclusiva.] (2)</em></p>
<p><em>(2) Comma abrogato dal collegato lavoro</em></p>
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		<title>Vittoria delle associazioni dei disabili</title>
		<link>http://www.anmicvt.it/2010/07/08/vittoria-delle-associazioni-dei-disabili</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 09:19:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla sede nazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco il testo del comunicato stampa rilasciato alle agenzie dalla Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell&#8217;Handicap) e dalla Fand, al termine della manifestazione del 7 luglio. Ricordiamo che la Fand è l&#8217;organizzazione unitaria delle Associazioni &#8220;storiche&#8221; ed composta dalla Anmic (rappresentativa degli invalidi civili), dalla  Ens (rappresentativa dei cittadini affetti da sordità),  Uic (per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il testo del comunicato stampa rilasciato alle agenzie dalla Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell&#8217;Handicap) e dalla Fand, al termine della manifestazione del 7 luglio.</p>
<p><em>Ricordiamo che la <strong>Fand</strong> è l&#8217;organizzazione unitaria delle Associazioni &#8220;storiche&#8221; ed composta dalla <a href="http://www.anmic.it/" target="_blank">Anmic (rappresentativa degli invalidi civili)</a>, dalla  Ens (rappresentativa dei cittadini affetti da sordità),  Uic (per i ciechi civili), Unms (rappresentativa degli invalidi per causa di servizio) ed Anmil (per gli invalidi del lavoro).<br />
Il presidente della Fand è l&#8217;attuale presidente nazionale Anmic Giovanni Pagano.</em></p>
<p><em><strong>Comunicato stampa</strong></em></p>
<p><strong>Manovra: la vittoria delle persone con disabilità</strong></p>
<p>Si è levato da Piazza Monte Citorio un applauso liberatorio quando gli organizzatori hanno annunciato che entrambi gli obiettivi della mobilitazione sono stati centrati.</p>
<p>I convenuti alla Manifestazione indetta da FAND e FISH – circa 4.000 persone – hanno appreso pressoché in diretta che, nel testo approvato definitivamente dalla Commissione Bilancio del Senato, è scomparso qualsiasi riferimento restrittivo all’indennità di accompagnamento. Che l’altro obiettivo fosse stato raggiunto era già noto da ieri sera: Azzollini, relatore di Maggioranza in Commissione Bilancio, aveva confermato l’abrogazione dell’innalzamento della percentuale di invalidità necessaria per l’assegno agli invalidi parziali. Si torna al 74%.</p>
<p>È un risultato che premia l’azione di queste settimane: interlocuzioni, contatti politici, documenti tecnici e di<span id="more-555"></span> proposta, comunicazione, sensibilizzazione e mobilitazione di una base estremamente diffusa e motivata. Le due Federazioni hanno messo in campo tutte le proprie risorse per contrastare le disposizioni negative contenute nella Manovra.</p>
<p>Notevole la soddisfazione, ora, fra gli organizzatori della Manifestazione. “Un risultato di portata storica – commenta Giovanni Pagano, presidente della FAND – anche considerato il clima politico, le premesse, la campagna mediatica scatenata nei confronti delle persone con disabilità”.</p>
<p>“Una vittoria che è costata molto in termini di impegno, di risorse e di energie che avremmo preferito dedicare ad azioni propositive anziché di difesa. – chiosa Pietro Barbieri, presidente della FISH – Rimane una fortissima preoccupazione per i tagli alle politiche sociali delle Regioni”.</p>
<p>Ed infatti è di ieri sera l’annuncio che i tagli agli enti locali verranno stabiliti secondo la “virtuosità” delle Regioni e le modalità di restrizione verranno definite in Conferenza Stato-Regioni.</p>
<p>Purtroppo la “virtuosità” si basa solo su elementi di bilancio e non di qualità dei servizi ai Cittadini, aspetto di cui nessuno sembra preoccuparsi. Il rischio più immediato è che nelle Regioni più inefficienti i Cittadini finiscano per pagare due volte: prima per l’inefficienza delle risposte, poi per le “sanzioni” dello Stato.</p>
<p>Ottimo il risultato di oggi, ma ora inizia l’impegno per domani.</p>
<p>7 luglio 2010</p>
<p>Il Presidente Fish<br />
Pietro Vittorio Barbieri</p>
<p>Il Presidente Fand<br />
Giovanni Pagano</p>
]]></content:encoded>
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		<title>7 luglio 2010 &#8211; manifestazione di protesta contro la manovra finanziaria che colpisce gli invalidi</title>
		<link>http://www.anmicvt.it/2010/07/06/7-luglio-2010-manifestazione-di-protesta-contro-la-manovra-finanziaria-che-colpisce-gli-invalidi</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 08:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla sede nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie e info]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
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		<description><![CDATA[Comunicato stampa Fand Fish Manovra e invalidi: emendamento governativo anticostituzionale e discriminatorio Il Ministro dell’economia accusa le Regioni, addossando loro la responsabilità di aver fatto esplodere la spesa per le pensioni di invalidità civile e lo motiva – strumentalmente – con la cervellotica ed indimostrata correlazione con la riforma del Titolo V della Costituzione. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Comunicato stampa Fand Fish</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Manovra e invalidi:<br />
emendamento governativo anticostituzionale e discriminatorio</strong></p>
<p>Il Ministro dell’economia accusa le Regioni, addossando loro la responsabilità di aver fatto esplodere la spesa per le pensioni di invalidità civile e lo motiva – strumentalmente – con la cervellotica ed indimostrata correlazione con la riforma del Titolo V della Costituzione. In modo scriteriato le Regioni avrebbero approfittato della redistribuzione delle competenze per far spendere allo Stato una valanga di miliardi a favore dei “falsi invalidi”.</p>
<p>Silenzio da parte delle Regioni:  non osano, per ora,  replicare che dal 2001 le loro competenze in materia di invalidità, con buona pace del federalismo, si siano ristrette (a favore di INPS) fino a diventare meramente ancillari di un procedimento imposto da Roma, anzi, proprio dal Ministero dell’economia.</p>
<p>La prosa e gli eccessi del Ministro sono, ancora una volta, funzionali a distrarre l’attenzione da altro. Nelle stesse ore la Commissione Bilancio del Senato  sta approvando l’emendamento di Tremonti che, contro ogni ragionevolezza, colpisce durissimamente le persone con disabilità.</p>
<p>L’emendamento del Governo, ancora sottovalutato da moltissimi analisti, crea una disparità, di dubbia costituzionalità e di incerto buonsenso, fra gli invalidi civili parziali: chi ha la “fortuna” di essere affetto da una patologia singola per la quale è prevista una invalidità del 75%, avrà l’assegno anche se non raggiunge l’85% di invalidità. Chi è colpito, invece, da due patologie o menomazioni, la cui somma dà l’80%, non ha diritto a nulla.</p>
<p>Ma ancora più grave è la modificazione dei criteri per l’indennità di accompagnamento. La nuova definizione medico-legale, particolarmente restrittiva, consentirà l’accesso a quella provvidenza praticamente solo alle persone in stato vegetativo, o poco più.</p>
<p>L’indennità sarà concessa solo a chi non è in grado di svolgere “il complesso degli atti elementari” della quotidianità: mangiare, bere, vestirsi, andare al bagno. Oppure a chi è immobilizzato.</p>
<p>Questo criterio crea una disperata schiera di nuovi esclusi: persone con sindrome di Down, persone che deambulano a fatica e tra mille difficoltà (amputati, poliomielitici), persone che riescono a guidare con adattamenti, probabilmente persone che lavorano, persone che riescono a vestirsi o a mangiare, ma che magari non sanno dove sono, chi sono, dove vanno. A compensare queste “accettabili autonomie”, dice la relazione all’emendamento, ci sono gli ausili e gli interventi dei “servizi integrati, previsti pressoché ovunque da norme attuative specifiche”.</p>
<p>“Si tratta della peggiore aggressione nella storia repubblicana alle politiche sociali di inclusione delle persone con disabilità – rimarca Pietro Barbieri, presidente della FISH – Siamo fuori da ogni garanzia costituzionale.” “Non staremo a guardare – incalza Giovanni Pagano, presidente della FAND – Saremo in piazza il 7 luglio per far sentire ancora una volta la nostra voce.”</p>
<p>Ed è infatti confermata per il 7 luglio (in piazza Monte Citorio a Roma dalle ore 10) la Manifestazione unitaria indetta da FAND e FISH &#8211; le due Federazioni che raggruppano le maggiori e più significative associazioni italiane di persone con disabilità e dei loro familiari.</p>
<p>1 luglio 2010</p>
<p>Il Presidente Fish<br />
Pietro Vittorio Barbieri</p>
<p>Il Presidente Fand<br />
Giovanni Pagano</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Comunicato stampa del 30 giugno: nuovo attacco agli invalidi in Commissione Bilancio</title>
		<link>http://www.anmicvt.it/2010/07/06/comunicato-stampa-del-30-giugno-nuovo-attacco-agli-invalidi-in-commissione-bilancio</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 08:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla sede nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie e info]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
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		<category><![CDATA[invalidi civili]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa Fand Fish del 30.6.2010 Invalidi : un nuovo attacco in Commissione Bilancio Nella seduta di ieri sera  [29.6.2010 N.d.r.] della Commissione Bilancio del Senato, l’onorevole Azzollini presidente della stessa, nonché relatore di Maggioranza, in accordo con il Ministero dell’economia, ha presentato l’emendamento alla Manovra relativo alle persone con disabilità. Un emendamento largamente deludente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Comunicato stampa Fand Fish del 30.6.2010</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Invalidi : un nuovo attacco in Commissione Bilancio</strong></p>
<p>Nella seduta di ieri sera  <em>[29.6.2010 N.d.r.]</em> della Commissione Bilancio del Senato, l’onorevole Azzollini presidente della stessa, nonché relatore di Maggioranza, in accordo con il Ministero dell’economia, ha presentato l’emendamento alla Manovra relativo alle persone con disabilità. Un emendamento largamente deludente e preoccupante rispetto anche alle rassicurazioni espresse da più parti, oltre che irridente a qualsiasi interlocuzione avvenuta e impegni assunti.</p>
<p>Continua pervicacemente a persistere nel <span id="more-551"></span>testo l’innalzamento della percentuale di invalidità necessaria per la concessione dell’assegno mensile di assistenza agli invalidi civili parziali (256 euro al mese) disoccupati ed indigenti, nonostante il risparmio dichiarato dallo stesso Ministero dell’economia sia risibile.</p>
<p>Ora c’è di peggio: a questa disposizione l’emendamento introdurrebbe una “correzione” ulteriormente iniqua creando una discriminazione fra le persone affette da una sola minorazione (con percentuale di invalidità superiore al 74%) e quelle affette da varie patologie inferiori all’85%. Ai primi va l’assegno ai secondi, no.</p>
<p>Ma ancora più brutale e devastante è il subdolo intervento che modifica le condizioni medico-legali per l’accesso all’indennità di accompagnamento. L’emendamento governativo limita rigidissimamente le future concessioni a persone: indennità di accompagnamento solo a chi è immobilizzato o che non riesce a svolgere tutte le funzioni fisiologiche. Un criterio pericolosissimo nelle mani di Commissioni di valutazione alle quali non è stata indicata nessuna scala di valutazione a cui attenersi.</p>
<p>Rimangono i controlli sulle “false invalidità” che sono talmente tanti che per eseguirli l’INPS può chiedere aiuto alle Commissioni ASL. Anche questo è previsto dall’emendamento approvato.</p>
<p>A FAND e FISH &#8211; le due Federazioni che raggruppano le maggiori e più significative associazioni italiane di persone con disabilità e dei loro familiari – sbalordite da tanta iniqua approssimazione,  non resta che inasprire la propria mobilitazione, promuovendo una Manifestazione unitaria a Roma, per il 7 luglio prossimo.</p>
<p>E la mobilitazione continua anche nel quasi disperato tentativo di far ritirare l’emendamento dal Governo o nel più concreto tentativo di farlo bocciare dal Parlamento.</p>
<p>30 giugno 2010</p>
<p>Il Presidente Fish<br />
Pietro Vittorio Barbieri</p>
<p>Il Presidente Fand<br />
Giovanni Pagano</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anmicvt.it/2010/07/06/comunicato-stampa-del-30-giugno-nuovo-attacco-agli-invalidi-in-commissione-bilancio/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Manifestazione il 1° luglio contro la manovra correttiva</title>
		<link>http://www.anmicvt.it/2010/06/17/manifestazione-il-1%c2%b0-luglio-contro-la-manovra-correttiva</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 08:11:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla sede nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie e info]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[assegno mensile]]></category>
		<category><![CDATA[finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[invalidi civili]]></category>
		<category><![CDATA[percentuale]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa Disabili e manovra: mobilitazione unitaria Le organizzazioni della persone con disabilità unite in piazza contro la Manovra correttiva. Unite anche nella presentazione di emendamenti al Decreto legge all’esame del Parlamento Ci sarà una mobilitazione unitaria: lo hanno deliberato le segreterie di FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con disabilità) e FISH [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Comunicato stampa</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Disabili e manovra: mobilitazione unitaria</strong><br />
<em>Le organizzazioni della persone con disabilità unite in piazza contro la Manovra correttiva. Unite anche nella presentazione di emendamenti al Decreto legge all’esame del Parlamento</em></p>
<p>Ci sarà una mobilitazione unitaria: lo hanno deliberato le segreterie di FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con disabilità) e FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), le due Federazioni che raggruppano le maggiori e più significative associazioni italiane di persone con disabilità e dei loro familiari.</p>
<p>A cementare l’unione delle due Federazioni sono le comuni negative considerazioni rispetto ai contenuti e alla logica della Manovra correttiva, ma anche l’unanime preoccupazione  per lo stigma che una campagna mediatica ha subdolamente diffuso nel Paese, equiparando brutalmente  i “falsi invalidi” alla persone con reali e<span id="more-538"></span> drammatici problemi di disabilità.</p>
<p>In questa azione comune  &#8211; che si può considerare “storica” &#8211; FAND e FISH stanno per presentare formali emendamenti all’articolo della Manovra che riguarda le persone con disabilità.</p>
<p>Primo obiettivo: abrogare la disposizione che innalza la percentuale di invalidità (da 74 a 85%) ai fini della concessione dell’assegno mensile agli invalidi civili parziali  (256,67 euro mensili). Una misura del tutto ininfluente per il contenimento della spesa pubblica (30 milioni di euro di risparmio) e che colpisce i “veri invalidi”, privi di reddito e disoccupati</p>
<p>Ma FAND e FISH entrano anche nel merito del piano di verifiche sulle invalidità (500mila controlli in tre anni) proponendo soluzioni concrete per aumentarne l’efficacia e suggerendo l’adozione di misure antielusive sulle agevolazioni fiscali riservate ai veri invalidi.</p>
<p>Comuni a FAND e FISH sono pure il rammarico e la delusione nel rilevare che l’attenzione politica al “mondo della disabilità” è limitata al contenimento della spesa e non, piuttosto, al consolidamento di politiche sociali per la non autosufficienza &#8211; il cui carico è sulle spalle delle famiglie &#8211; e per l’inclusione sociale.</p>
<p>La mobilitazione culminerà con una manifestazione nazionale a Roma nella mattinata del 1 luglio prossimo. Le indicazioni pratiche saranno oggetto di un successivo comunicato.</p>
<p>Ma una “prova generale” ci sarà anche lunedì 21 giugno, data in cui l’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) ha promosso una manifestazione per chiedere l’approvazione – che si attende da due anni &#8211; dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e l’aggiornamento del Nomenclatore Tariffario delle Protesi e degli Ausili, istanze imprescindibilmente legate alla qualità della vita, e talvolta della stessa sopravvivenza, delle persone con grave disabilità. All’iniziativa, a riprova di quanto siano sentiti questi bisogni,  hanno già aderito una moltitudine di sigle e di organizzazioni.</p>
<p>Roma 15 giugno 2010</p>
<table style="width: 100%;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<p style="text-align: center;">Il Presidente Fish<br />
Pietro Vittorio Barbieri</p>
</td>
<td>
<p style="text-align: center;">Il Presidente Fand<br />
Giovanni Pagano</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cessata la fase transitoria per l&#8217;invio di domande all&#8217;Inps con modalità diverse da quella on line</title>
		<link>http://www.anmicvt.it/2010/03/22/cessata-la-fase-transitoria-per-linvio-di-domande-allinps-con-modalita-diverse-da-quella-on-line</link>
		<comments>http://www.anmicvt.it/2010/03/22/cessata-la-fase-transitoria-per-linvio-di-domande-allinps-con-modalita-diverse-da-quella-on-line#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 11:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le schede informative]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie e info]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[domande]]></category>
		<category><![CDATA[Inps]]></category>
		<category><![CDATA[invalidi]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Inps, con messaggio n. 7567 del 16.3.2010, ha comunicato che è cessata la fase transitoria, durante la quale era possibile inviare le domande di invalidità civile su supporto cartaceo, in alternativa alla procedura telematica (che era ancora nella fase di rodaggio). Ora vengono solo accettate le domande  inviate con la procedura on line. Inoltre, l&#8217;Inps [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Inps, con <a href="http://servizi.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fMessaggi%2fMessaggio%2520numero%25207567%2520del%252016-03-2010.htm&amp;iIDDalPortale=&amp;iIDLink=-1" target="_blank">messaggio n. 7567 del 16.3.2010</a>, ha comunicato che è cessata la fase transitoria, durante la quale era possibile inviare le domande di invalidità civile su supporto cartaceo, in alternativa alla procedura telematica (che era ancora nella fase di rodaggio).</p>
<p>Ora vengono solo accettate le domande  inviate con la procedura on line.</p>
<p>Inoltre, l&#8217;Inps precisa che per le invalidità civili soggette a revisione, con scadenza successiva al gennaio 2010, non tutte le sedi provinciali Inps sono in grado di conoscere e organizzare autonomamente le rispettive visite di revisione a scadenza.</p>
<p>E&#8217; facoltà dell&#8217;interessato proprorre egli stesso all&#8217;Inps l&#8217;istanza per essere convocato alla visita di revisione, utilizzando i moduli allegati al predetto <a href="http://servizi.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fMessaggi%2fMessaggio%2520numero%25207567%2520del%252016-03-2010.htm&amp;iIDDalPortale=&amp;iIDLink=-1" target="_blank">messaggio  Inps n. 7567 del 16.3.2010</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Importi delle prestazioni e limiti di reddito per il 2010</title>
		<link>http://www.anmicvt.it/2010/01/30/importi-delle-prestazioni-e-limiti-di-reddito-per-il-2010</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 11:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le schede informative]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie e info]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[accompagnamento]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[importi]]></category>
		<category><![CDATA[inabilità]]></category>
		<category><![CDATA[indennità]]></category>
		<category><![CDATA[invalidi]]></category>
		<category><![CDATA[pensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Con Circolare del 29 dicembre 2009, n. 132 la Direzione Centrale dell’INPS ha indicato gli importi previsionali e i limiti di reddito relativi alle provvidenze economiche a favore degli invalidi civili, dei ciechi civili e dei sordomuti per l’anno 2010. Nella seguente tabella si riportano gli importi per l’anno 2010, comparati con quelli del 2009. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con Circolare del 29 dicembre 2009, n. 132 la Direzione Centrale  dell’INPS ha indicato gli importi previsionali e i limiti di reddito relativi alle provvidenze economiche a favore degli invalidi civili, dei ciechi civili e dei sordomuti per l’anno 2010.</p>
<p>Nella seguente tabella si riportano gli importi per l’anno 2010, comparati con quelli del 2009.</p>
<table style="width: 100%;">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Provvidenza</strong></td>
<td><strong>Importo 2010</strong></td>
<td><strong><em>Importo 2009 </em></strong></td>
<td><strong>Limite reddito 2010</strong></td>
<td><strong><em>Limite reddito 2009 </em></strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Lavoratori con drepanocitosi o   talassemia major</td>
<td>460,97</td>
<td><em>457,76 </em></td>
<td>Nessuno</td>
<td><em>Nessuno </em></td>
</tr>
<tr>
<td>Pensione ciechi civili assoluti</td>
<td>277,57</td>
<td><em>275,64 </em></td>
<td>15.154,24</td>
<td><em>14.886,28 </em></td>
</tr>
<tr>
<td>Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati)</td>
<td>256,67</td>
<td><em>254,88 </em></td>
<td>15.154,24</td>
<td><em>14.886,28 </em></td>
</tr>
<tr>
<td>Pensione ciechi civili parziali</td>
<td>256,67</td>
<td><em>254,88 </em></td>
<td>15.154,24</td>
<td><em>14.886,28 </em></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Pensione invalidi civili totali </strong></td>
<td><strong>256,67 </strong></td>
<td><strong><em>254,88 </em></strong></td>
<td><strong>15.154,24</strong></td>
<td><strong><em>14.886,28 </em></strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Assegno mensile invalidi civili parziali</strong></td>
<td><strong>256,67 </strong></td>
<td><strong><em>254,88 </em></strong></td>
<td><strong>4.408,95 </strong></td>
<td><em><strong> 4.378,27</strong> </em></td>
</tr>
<tr>
<td>Pensione sordomuti</td>
<td>256,67</td>
<td><em>254,88 </em></td>
<td>15.154,24</td>
<td><em>14.886,28 </em></td>
</tr>
<tr>
<td>Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti</td>
<td>783,60</td>
<td><em>755,71 </em></td>
<td>Nessuno</td>
<td><em>Nessuno </em></td>
</tr>
<tr>
<td>Indennità speciale ciechi ventesimisti</td>
<td>185,25</td>
<td><em>180,11 </em></td>
<td>Nessuno</td>
<td><em>Nessuno </em></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Indennità   accompagnamento invalidi civili totali </strong></td>
<td><strong>480,47</strong></td>
<td><strong><em>472,04 </em></strong></td>
<td><strong>Nessuno</strong></td>
<td><em><strong>Nessuno</strong> </em></td>
</tr>
<tr>
<td>Indennità di   frequenza minorenni</td>
<td>256,67</td>
<td><em>254,88 </em></td>
<td>4.408,95</td>
<td><em>4.378,27 </em></td>
</tr>
<tr>
<td>Indennità comunicazione sordomuti</td>
<td>239,97</td>
<td><em>236,15 </em></td>
<td>Nessuno</td>
<td><em>Nessuno </em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anmicvt.it/2010/01/30/importi-delle-prestazioni-e-limiti-di-reddito-per-il-2010/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

