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	<title>Anmic Viterbo &#187; Inps</title>
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	<description>Sede di Viterbo dell&#039;Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili</description>
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		<title>Per niente un lieto fine</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 08:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Inps]]></category>
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		<description><![CDATA[Torniamo sulla vicenda del ritardo dell&#8217;Inps nella gestione di una pratica di invalidità civile, denunciata dal Sig. Volpato, sui media locali. &#160; Ne abbiamo parlato nei precedenti due post: Da Tusciaweb (quotidiano on line di Viterbo) la testimonianza dei ritardi Inps Torniamo sulla lettera pubblicata il 28 marzo da Tusciaweb &#160; Come da noi paventato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torniamo sulla vicenda del ritardo dell&#8217;Inps nella gestione di una pratica di invalidità civile, denunciata dal Sig. Volpato, sui media locali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ne abbiamo parlato nei precedenti due post:</p>
<p><a href="http://www.anmicvt.it/2011/03/28/da-tusciaweb-quotidiano-on-line-di-viterbo-la-testimonianza-dei-ritardi-inps" target="_blank">Da Tusciaweb (quotidiano on line di Viterbo) la testimonianza dei ritardi Inps</a></p>
<p><a href="http://www.anmicvt.it/2011/03/28/torniamo-sulla-lettera-pubblicata-il-28-marzo-da-tusciaweb" target="_blank">Torniamo sulla lettera pubblicata il 28 marzo da Tusciaweb</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come da noi paventato, la denuncia di questo padre è risultata <span id="more-752"></span>un’occasione persa per informare la collettività della sistematica inefficienza della gestione da parte dell’Inps della procedura di invalidità civile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ai lettori dei quotidiani viterbesi la vicenda è apparsa come un caso isolato, risolto più che tempestivamente grazie all&#8217;interessamento dei politici e del direttore provinciale Inps.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chi vive quotidianamente la problematica dell&#8217;invalidità civile, non può che constatare come rimangano nell’oblio e senza soluzione l’enorme numero di analoghe pratiche ancora giacenti presso l’Inps, con grave pregiudizio per gli interessi, aspettative ed esigenze di tante famiglie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si riporta il comunicato stampa, così come apparso il 1.4.2011 su <a href="http://www.tusciaweb.it" target="_blank">Tusciaweb</a>, della senatrice viterbese che ha affrontato e risolto il caso e si riporta altresì la lettera di ringraziamenti d&#8217;interessato pubblicato, sempre su <a href="http://www.tusciaweb.it" target="_blank">Tusciaweb</a>, il 4.4.2011.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Bimba invalida -</strong> L&#8217;intervento della senatrice Laura Allegrini</em></p>
<p><em><strong>Indennità in ritardo, pronto il verbale</strong></em></p>
<p><em>Viterbo &#8211; 1 aprile 2011 &#8211; ore 15,15</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Riceviamo e pubblichiamo &#8211; “Ho avuto modo di parlare questa mattina, e nuovamente, con il direttore dell&#8217;Inps, Danilo Siddi che ringrazio, circa il caso Volpato.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Mi ha informato che gli uffici hanno messo in spedizione il verbale definitivo che, in ogni caso, è disponibile presso la stessa Inps e il signor Volpato ne può ritirare copia, ove non desiderasse attendere i tempi postali.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Laura Allegrini</strong></em></p>
<p><em>Senatrice (Pdl)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Good News -</strong> Risolto il problema di Gian Paolo Volpato, dopo l&#8217;appello inviato a Tusciaweb</em></p>
<p><em><strong>La bimba invalida riavrà l&#8217;indennità</strong></em></p>
<p><em>Viterbo &#8211; 4 aprile 2011 &#8211; ore 1,25</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Si è conclusa per il meglio la vicenda di Gian Paolo Volpato</strong>, padre di una bimba invalida di sei anni che, dopo mesi di attesa, ha potuto riavere la sua indennità.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>La piccola è affetta da una rarissima malformazione: l&#8217;assenza congenita dell&#8217;ulna nel braccio destro, che è più corto dell&#8217;altro.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Ogni mese riceve un&#8217;indennità di frequenza di 280 euro. Indennità che l&#8217;Inps aveva sospeso da luglio 2010, in attesa dell&#8217;esito della visita di controllo cui la piccola si era sottoposta.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Una vicenda che è stata un rompicapo per il signor Volpato, che non riusciva a spiegarsi il perché del ritardo. Il verbale con i risultati della visita, infatti, risultava regolarmente inviato dalla Asl. Eppure dall&#8217;Inps, nessun segno di vita.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Il silenzio è durato otto mesi. Alla fine, a marzo, il signor Volpato ha scritto a Tusciaweb, esasperato e in cerca di risposte.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Il suo appello non è passato inosservato. Per lui e la sua bambina si sono subito mobilitati l&#8217;ex segretario del Pd Angelo Allegrini e la senatrice Pdl Laura Allegrini, che hanno preso a cuore il problema.</strong> Alla lettera di Volpato, poche ore dopo la sua pubblicazione, ha risposto anche il direttore generale della Asl Adolfo Pipino, che ha promesso un nuovo e più incisivo intervento.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Oggi, la nuova lettera del signor Volpato, che ha voluto comunicare alla redazione di aver finalmente ricevuto notizie dall&#8217;Inps. Una storia a lieto fine&#8230; anche grazie a Tusciaweb.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>La lettera di Volpato</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Gentile direttore, venerdì primo aprile in mattinata è arrivata la raccomandata da parte dell&#8217;Inps contenente il verbale e la documentazione da compilare per poter riavere in tempi brevi l&#8217;indennità di frequenza di mia figlia.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Vorrei ringraziare per primo lei che ha dato voce alle mie parole, il direttore generale della Asl Adolfo Pipino, con cui ho avuto da subito contatti telefonici, la senatrice Laura Allegrini che è intervenuta diverse volte sensibilizzando l&#8217;Inps.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Vorrei ringraziare anche tutte quelle persone che mi hanno inviato lettere, mail e tutti coloro che hanno espresso solidarietà e mi hanno appoggiato in questa piccola battaglia.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Spero di non trovarmi più in futuro in situazioni del genere, come spero che non ci siano altri casi come il mio che, per paura o altri motivi, rimangano insoluti per lungo tempo.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Lunedì mattina mi recherò presso gli sportelli dell&#8217;Inps per consegnare i documenti richiesti sperando che tutto vada per il meglio.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Augurandole una buona giornata, invio distinti saluti.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Gian Paolo Volpato</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dura l’accusa del presidente Pagano all’Inps: “Tutta l’Italia è nei guai&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 13:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla sede nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie e info]]></category>
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		<description><![CDATA[Riportiamo dal sito della sede nazionale Anmic: &#160; VERIFICHE FALSI INVALIDI &#160; Verifiche falsi invalidi, ANMIC: “Contributi sospesi prima della verifica, i disabili muoiono&#8221; &#160; Dura l’accusa del presidente Pagano all’Inps: “Tutta l’Italia è nei guai. Alle promesse di fine novembre non è seguito nulla. Non escludiamo una manifestazione nazionale” &#160; ROMA – Non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riportiamo dal <a href="http://www.anmic.it" target="_blank">sito della sede nazionale Anmic</a>:</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>VERIFICHE FALSI INVALIDI</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Verifiche falsi invalidi, ANMIC: “Contributi sospesi prima della verifica, i disabili muoiono&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dura l’accusa del presidente Pagano all’Inps: “Tutta l’Italia è nei guai. Alle promesse <span id="more-743"></span>di fine novembre non è seguito nulla. Non escludiamo una manifestazione nazionale”</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ROMA – Non si placa la polemica sulle visite di verifica dell’Inps per scovare i “falsi invalidi”. Questa volta la denuncia parte dall’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (Anmic) che, per bocca del presidente Giovanni Pagano, lancia un’accusa molto dura: “Siamo in una situazione di crisi profonda e insopportabile. I disabili non stanno soffrendo, stanno morendo”. Un commento dai toni molto aspri, che il presidente dell’Anmic ha rilasciato all’Agenzia Redattore sociale, dopo l’aria di schiarita con cui si è chiuso lo scorso anno. Il 30 novembre scorso, infatti, l’Associazione degli invalidi civili aveva avuto un rassicurante incontro con il coordinatore medico generale dell’Inps, Massimo Piccioni, che aveva espresso la disponibilità dell’Istituto a una proficua collaborazione per la risoluzione dei problemi generati dal sistema per l’accertamento dell’invalidità civile. Ma dopo quella riunione è caduto il silenzio, lamenta ora l’associazione. “All’incontro del 30 novembre ne doveva seguire a breve un altro con il direttore generale Mauro Nori per dettagliare le cose e obbligare l’Inps a rispettare non solo gli impegni, ma la norma legislativa”, riferisce Pagano. “Ma nonostante il nostro impegno a rinnovare più volte la richiesta di incontro – prosegue – non è avvenuto niente”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Intanto numerose segnalazioni arrivano dalle sedi locali dell’Anmic. “Tutta l’Italia è nei guai – dice ancora Pagano. – La comunicazione è a zero. L’Inps sta facendo omissione di atto di ufficio. Non ci comunicano chi viene sottoposto a visita medica e con quali risultati e non ci comunicano gli elenchi dei disabili sottoposti a valutazione, rendendoci in questo modo difficile verificare se ci sono invalidi che hanno necessità di rappresentanza e di tutela”. Insomma, per il presidente dell’Anmic siamo al “fallimento totale”: una situazione aggravata dalla sospensione del trattamento economico, in alcuni casi, anche prima della visita di verifica da parte dell’Inps. “Così – è l’amara riflessione – prima che la persona possa avere ragione, rivolgendosi alla magistratura, potrebbe passare anche un anno. Con il rischio che quel disabile morirà senza vedere ripristinato il proprio trattamento economico”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel frattempo l’Anmic ha già fatto un primo passo inviando, nella giornata di ieri, una dura lettera all’Inps. “Se non riceveremo una risposta in tempi brevi interesseremo il ministro, il Parlamento e tutta l’opinione pubblica – avverte Pagano –. E non escludiamo che ci organizzeremo per una manifestazione nazionale di tutta la categoria. Siamo andati oltre i limiti di sopportazione – conclude –. Non c’è più possibilità di sopravvivenza”.</p>
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		</item>
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		<title>Torniamo sulla lettera pubblicata il 28 marzo da Tusciaweb</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 12:42:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Breve riepilogo. Il quotidiano on line Tusciaweb, ha pubblicato  il 28.3.2010 la lettera del Sig. Volpato, un cittadino esasperato per il grave ritardo con cui viene gestita la pratica di invalidità civile della propria figlia. &#160; Ne abbiamo parlato in un precedente post. &#160; Purtroppo la denuncia di questo padre rischia di ottenere un effetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Breve riepilogo.</p>
<p>Il quotidiano  on line <a href="http://www.tusciaweb.it" target="_blank">Tusciaweb</a>, ha pubblicato  il 28.3.2010 la lettera del Sig. Volpato, un cittadino esasperato per il grave ritardo con cui viene gestita la pratica di invalidità civile della propria figlia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ne abbiamo parlato in un <a href="http://www.anmicvt.it/2011/03/28/da-tusciaweb-quotidiano-on-line-di-viterbo-la-testimonianza-dei-ritardi-inps" target="_blank">precedente post</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Purtroppo la denuncia di questo padre rischia di ottenere un effetto minimale e di risultare un&#8217;occasione persa per informare la collettività<span id="more-739"></span> della sistematica inefficienza della gestione da parte dell&#8217;Inps della procedura di invalidità civile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E si perchè, leggendo le repliche che lo stesso quotidiano on line ospita, provenienti da una parlamentare e dal Direttore della Asl di Viterbo, tutto pare circoscriversi ad un caso isolato, il quale verrà quindi isolatamente e (si spera) tempestivamente risolto, rimanendo invece nell&#8217;oblio e senza soluzione l&#8217;enorme numero di analoghe pratiche ancora giacenti presso l&#8217;Inps, con grave pregiudizio per gli  interessi,  aspettative ed esigenze di tante famiglie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riportiamo, comunque, di seguito i due interventi che sul quotodiano <a href="http://www.tusciaweb.it/" target="_blank">Tusciaweb</a> sono stati ospitati in risposta alla lettera-denuncia del Sig. Volpato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Viterbo</strong> &#8211; La senatrice Allegrini risponde all&#8217;appello di Volpato</p>
<p><strong>&#8220;Ritardo Asl, prenderò a cuore il caso&#8221;</strong></p>
<p>Viterbo &#8211; 28 marzo 2011 &#8211; ore 12,15</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riceviamo e pubblichiamo &#8211; Gentilissimo direttore,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Apprendo da una nota stampa che l&#8217;Inps di Viterbo sarebbe inadempiente rispetto all&#8217;iter di una pratica di invalidità della figlia minore di Giampaolo Volpato affetta da una rara malformazione all&#8217;avambraccio destro.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In particolare la vicenda riguarderebbe la contestazione dell&#8217;inoltro della documentazione da parte della Asl di Viterbo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; mia intenzione prendere a cuore questo caso da un duplice punto di vista: il primo, in quanto membro della commissione Bicamerale per l&#8217;infanzia, che mi induce ad una maggiore attenzione per un problema che riguarda un bambino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il secondo che, comunque, ritengo essere assolutamente di tutti il diritto a comprendere com&#8217;è che spesso, se sarà confermato e non ho motivo di dubitare la veridicità di ciò che il signor Volpato afferma, la mancanza di dialogo tra uffici rende lento e gravoso il percorso amministrativo di una pratica che potrebbe essere risolta in un tempo minore.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono certa che il caso sarà immediatamente e positivamente risolto così come ho potuto, in passato, riscontrare quando ho richiesto il Suo personale coinvolgimento che per il futuro, mi auguro, non sarà necessario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I più cordiali saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Laura Allegrini</p>
<p style="text-align: left;">_____________________</p>
<p><strong>Viterbo</strong> &#8211; Asl &#8211; Adolfo Pipino risponde al signor Volpato</p>
<p><strong>Il verbale c&#8217;è ma interverremo di nuovo</strong></p>
<p>Viterbo &#8211; 28 marzo 2011 &#8211; ore 12,45</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riceviamo e pubblichiamo &#8211; Egregio direttore,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In merito <strong>all’intervento del signor Gian Paolo Volpato, pubblicato in data odierna, lunedì 28 marzo, sul quotidiano online Tusciaweb, nella rubrica “Lettere al direttore”</strong>, la direzione strategica della Ausl di Viterbo interviene con alcune precisazioni, con l’intento di risolvere al più presto il caso sollevato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nello specifico, si comunica che gli uffici dell’Unità operativa <strong>di Medicina legale, con protocollo 273, il giorno 31 di agosto 2010 hanno inviato presso la Commissione medica di valutazione (Cmv) dell’Inps il verbale della visita medico collegiale</strong>, con allegate la documentazione delle istanze di parte e la documentazione sanitaria, relativo alla figlia del signor Volpato. Visita che è stata effettuata presso la commissione medica della Ausl di Viterbo il giorno 28 agosto 2010.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il verbale in questione, quindi, si trova presso l’Inps di Viterbo. <strong>Su interessamento personale del direttore generale della Ausl di Viterbo, Adolfo Pipino, tuttavia, il direttore dell’Unità operativa di Medicina legale, Mario Gobattoni, è stato invitato a contattare immediatamente gli uffici dell’Inps preposti</strong> e a inviare una copia del verbale della visita medico collegiale, qualora gli stessi uffici non fossero in grado di rintracciare l’originale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Distinti saluti,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Asl di Viterbo</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Da Tusciaweb (quotidiano on line di Viterbo) la testimonianza dei ritardi Inps</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 06:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e info]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli invalidi viterbesi stanno sperimentando intollerabili ritardi da parte dell&#8217;Inps nella definizione del procedimento per l&#8217;accertamento o la verifica o la revisione dell&#8217;invalidità civile e dell&#8217;handicap. &#160; La riforma del 2010, e il completo passaggio di competenze all&#8217;Inps, era stata annunciata e pubblicizzata come finalizzata al contenimento dei tempi amministrativi (si favoleggiava addirittura di 60 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli invalidi viterbesi stanno sperimentando intollerabili ritardi da parte dell&#8217;Inps nella definizione del procedimento per l&#8217;accertamento o la verifica o la revisione dell&#8217;invalidità civile e dell&#8217;handicap.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La riforma del 2010, e il completo passaggio di competenze all&#8217;Inps, era stata annunciata e pubblicizzata come<span id="more-648"></span> finalizzata al contenimento dei tempi amministrativi (si favoleggiava addirittura di 60 giorni di durata del procedimento).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La riforma ha rivelato invece molti punti deboli: non sempre è possibile assicurare la presenza dei medici Inps nelle commissioni Asl; mentre, nei casi in cui si realizza questa presenza, formandosi una commissione congiunta Asl-Inps, non è detto che quest&#8217;ultima raggiunga l&#8217;unanimità sul giudizio di accertamento dell&#8217;invalidità o handicap.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ciò comporta la provvisorietà del verbale formatosi negli uffici della Asl; il quale deve essere trasmesso all&#8217;Inps per il giudizio finale, eventualmente previa convocazione dell&#8217;invalido presso gli uffici Inps, per un&#8217;ulteriore visita diretta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ciò a Viterbo (e non solo a Viterbo) si è tradotto nell&#8217;ammucchiarsi copioso dei verbali Asl presso la Commissione medica Inps; lì i verbali possono anche giacere per mesi senza che nessuno li esamini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel frattempo le prestazioni economiche non vengono erogate, o vengono sospese. Ciò che è peggio è che nel frattempo le prestazioni non economiche, come i permessi lavorativi, non possono essere godute senza poter essere nel futuro recuperate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di quanto sopra vi è testimonianza in un&#8217;esemplare lettera pubblicata su <a href="http://www.tusciaweb.it" target="_blank">Tusciaweb (quotidiano on line di Viterbo e provincia)</a>, e che qui sotto riportiamo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lettere al direttore</strong> &#8211; L&#8217;appello disperato di Gian Paolo Volpato<br />
Secondo l&#8217;Inps la Asl non avrebbe inviato un verbale di visita</p>
<p><strong>Sei mesi di ritardo per l&#8217;indennità di una bimba invalida</strong><br />
Viterbo &#8211; 28 marzo 2011 &#8211; ore 2,15</p>
<p>Riceviamo e pubblichiamo -</p>
<p>Gentile direttore,</p>
<p>mi vedo costretto a scriverle queste poche righe in quanto ho un problema che, nel mio piccolo purtroppo, è un grande problema.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Se le scrivo è perché io e la mia famiglia le abbiamo tentate tutte ma non siamo riusciti a risolvere in alcun modo tale problema.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mia famiglia è composta da quattro persone e la mia bambina più grande, 6 anni il 2 aprile prossimo, è stata riconosciuta invalida civile e fino all&#8217;anno scorso ha percepito l&#8217;indennità di frequenza (circa 280 euro), nei mesi in cui frequenta gli istituti scolastici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel mese di luglio del 2010 è stata richiamata dalla Asl locale alla visita di controllo che svolge regolarmente ogni due anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da quel giorno l&#8217;Inps ha sospeso l&#8217;erogazione dell&#8217;indennità in attesa dell&#8217;esito della visita di controllo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L&#8217;handicap di mia figlia consiste in una anomalia rarissima nel mondo, ossia la mancanza dell&#8217;ulna dell&#8217;avambraccio destro e conseguente accorciamento dell&#8217;avambraccio e posizione irregolare della mano destra.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi scuso per la terminologia non propriamente medica ma neanche i dottori hanno una definizione chiara di questa anomalia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il problema a cui non riesco a venire a capo consiste nel fatto che il verbale della commissione medica della Asl risulta regolarmente inviato alla Cmv (acronimo di cui disconosco il significato) dell&#8217;Inps mentre dopo diversi colloqui sia telefonici che agli sportelli Inps di Viterbo, l&#8217;Inps disconosce l&#8217;arrivo di tale verbale da parte della Asl nei loro confronti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Io intrattengo giornalmente comunicazioni telefoniche con due impiegati Inps che trattano la pratica di mia figlia all&#8217;Inps di Viterbo, che mi confermano che la pratica per l&#8217;Inps è pronta e manca solo questo verbale della Asl.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mi sono recato negli uffici della Asl lunedì passato per l&#8217;ultima volta dove, al secondo piano, un&#8217;impiegata capendo le difficoltà da parte mia di risolvere tale problema, ha controllato per l&#8217;ennesima volta sul terminale e mi ha confermato che la pratica si trova alla Cmv dell&#8217;Inps dall&#8217;agosto 2010.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Purtroppo agli uffici Inps è impossibile accedere, ci si può solo recare agli sportelli dove tale problema è irrisolvibile o avere colloqui telefonici dove la risposta è solo e sempre la stessa, manca il verbale della commissione dell&#8217;Asl.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questo punto di sicuro c&#8217;è qualcosa che non torna, ma sembra solo a me, in quanto gli impiegati che mi dovrebbero dare una risposta da una parte o dall&#8217;altra mi stanno facendo fare la &#8220;pallina da tennis&#8221;, rimbalzando la palla da una amministrazione all&#8217;altra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Intanto siamo arrivati ad aprile 2011 (dal lontano luglio 2010), io capisco un ritardo di un mese o due nella risoluzione della pratica, ma tutto questo tempo mi sembra eccessivo, come mi sembra esagerato non avere delle risposte chiare sulla situazione della pratica di mia figlia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E pensare che gli uffici delle due amministrazioni in linea d&#8217;aria sono a meno di un chilometro! Certo è il fatto che mia figlia non vive con la pensione che dovrebbe essere erogata dall&#8217;Inps è certo, ma se ci dovessero essere altri casi in cui una persona dovesse vivere con tale pensione e si trovasse nella nostra posizione credo quello che accada sia un fatto realmente grave.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Io non so cosa si possa fare per risolvere questa situazione, di certo basta guardare la televisione dove ogni giorno si scoprono falsi invalidi che hanno percepito la pensione per anni e non hanno avuto tali problemi! Di sicuro basta solo guardare il braccio di mia figlia, non servirebbero neanche delle lastre per capire che nella sua struttura ossea qualcosa non va!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Noi abbiamo fatto tutto quello che la legge prevede, tra domande, visite periodiche, visite straordinarie ma non penso che le amministrazioni che si occupano della pratica di mia figlia stiano facendo realmente il possibile per svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spero che mettendola a conoscenza del mio problema almeno lei possa fare qualche cosa per riuscire ad arrivare a una rapida soluzione del problema in cui ci troviamo e che spero non si trovino altre persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gian Paolo Volpato</p>
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		<title>Messaggio Inps sulle verifiche triennio 2009/2001</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 10:49:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sede Nazionale Anmic comunica che, con il messaggio n. 28887 del 17/11/2010, l’INPS ha dato la seguente informativa relativamente alle sospensioni delle prestazioni economiche INVCIV connesse alle verifiche straordinarie in corso: - a partire dal 1° dicembre 2010 sarà disposta la sospensione d’ufficio per un gruppo di prestazioni di invalidità civile i cui titolari, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sede Nazionale Anmic comunica che, con il messaggio n. 28887 del 17/11/2010, l’INPS ha dato la seguente informativa relativamente alle sospensioni delle prestazioni economiche INVCIV connesse alle verifiche straordinarie in corso:</p>
<p>- a partire dal 1° dicembre 2010 sarà disposta la sospensione d’ufficio per un gruppo di prestazioni di invalidità civile i cui titolari, infrasettantenni, sono risultati assenti a visita senza giustificato motivo;</p>
<p>- i soggetti interessati saranno informati della sospensione della prestazione e saranno invitati a rivolgersi all’INPS, anche attraverso le<span id="more-583"></span> Associazioni di categoria, per la fissazione di una nuova visita;</p>
<p>- in caso di prova della mancata ricezione dell’invito a visita straordinaria, o di prova dell’impossibilità a presentarsi alla stessa, gli Uffici INPS dovranno procedere a ripristinare il pagamento della prestazione sospesa, in attesa della programmazione della nuova visita o della definizione agli atti della pratica;</p>
<p>- delle sospensioni di cui innanzi dovranno essere informate le Associazioni di categoria , ANMIC, ENS e UIC, al fine di collaborare nell’attività di comunicazione agli interessati delle iniziative prese dall’Istituto e nel fornire dati e notizie necessari per la richiesta di una nuova visita.</p>
<p>Conseguentemente, in caso di mancata ricezione da parte delle sedi provinciali ANMIC degli elenchi in questione, sarà necessario che i relativi Presidenti si attivino presso l’INPS di riferimento al fine di procedere alla loro acquisizione, necessaria per sviluppare una importante forma di tutela degli invalidi civili che si rivolgeranno alle sedi locali dell’Associazione.</p>
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		<title>Prorogata a 90 giorni la validità del certificato medico per la domanda di invalidità civile</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 10:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalla sede Nazionale Anmic si comunica che, con messaggio n. 28110 del 9 novembre 2010, la direzione centrale dell’INPS ha modificato il termine di validità del certificato medico introduttivo per la domanda di invalidità civile, portandolo da 30 a 90 giorni. Tale modifica viene applicata in automatico ai certificati già redatti alla data di pubblicazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla sede Nazionale Anmic si comunica che, con messaggio n. 28110 del 9 novembre 2010, la direzione centrale dell’INPS ha modificato il termine di validità del certificato medico introduttivo per la domanda di invalidità civile, portandolo da 30 a 90 giorni. Tale modifica viene <span id="more-581"></span>applicata in automatico ai certificati già redatti alla data di pubblicazione del citato messaggio e che non risultino ancora scaduti o non siano stati ancora abbinati alla domanda.</p>
<p>L’INPS medesimo ha comunicato che è stata inserita nel processo telematico la funzione di acquisizione della domanda di revisione. Per la stessa non è obbligatorio l’abbinamento con un certificato medico introduttivo, ma devono essere necessariamente specificati la data della revisione, la data e il numero del verbale della visita di riconoscimento.</p>
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		<title>Dal Corriere di Viterbo del 2.12.2010: ritardi e difficoltà all&#8217;Inps</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 08:52:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla sede di Viterbo]]></category>
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		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Articolo sul Corriere di Viterbo del 2 dicmbre 2010: “Inps al collasso, intervenga la politica”. Analisi impietosa del presidente nel documento redatto dopo la riunione del comitato provinciale. Mattei: “Attese lunghe, la terminalizzazione ha ingessato il sistema”. Rallentamenti degli iter delle pratiche, attese interminabili per gli utenti e mancanza di personale. E’ un quadro a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo sul Corriere di Viterbo del 2 dicmbre 2010:</p>
<p><strong>“Inps al collasso, intervenga la politica”.</strong></p>
<p><em><strong>Analisi impietosa del presidente nel documento redatto dopo la riunione del comitato provinciale. Mattei: “Attese lunghe, la terminalizzazione ha ingessato il sistema”.</strong></em></p>
<p>Rallentamenti degli iter delle pratiche, attese interminabili per gli utenti e mancanza di personale. E’ un quadro a tinte fosche quello tracciato dal presidente dell’Inps di Viterbo, Antonio Mattei, che ha illustrato il<span id="more-579"></span> documento redatto dal comitato provinciale seguito alla riunione dello scorso 29 ottobre scorso. Un’analisi impietosa, fedelmente legata però alla realtà dei fatti che mette in grave difficoltà chi deve operare e fo9rnire servizi adeguati all’utenza. “L&#8217;Inps è al collasso e se nessuno interviene la situazione può solo peggiorare”, ha detto Mattei che ha evidenziato come la situazione attuale renda praticamente impossibile il corretto funzionamento degli uffici e quindi dei servizi. “Le attese si sono allungate di circa due-tre mesi – ha spiega il presidente &#8211; la terminalizzazione delle pratiche, invece di sveltire gli iter, ha ingessato tutto il sistema. Basta considerare che l&#8217;informatizzazione, iniziata il primo gennaio scorso, ha subito diverse modifiche e ampliamenti nei mesi successivi che hanno causato non poca confusione tra gli addetti ai lavori. L&#8217;Inps non riesce più a dare il giusto sostegno ai cittadini. E i politici dove sono? Perché non intervengono? Il loro silenzio è assordante. Finora nessuno di loro ha cercato di interessarsi al problema e, alla fine, chi ci rimette sono sempre gli utenti, per altro invalidi o anziani, considerando che stiamo parlando di un ente che si occupa di pensioni e sussidi a chi ha seri problemi di salute”. A complicare le cose ci si è messa anche la chiusura della sede di Montefiascone, dove confluivano i cittadini di 19 paesi della provincia. In più, con i nuovi sistemi il tempo di attesa del riconoscimento dell&#8217;invalidità civile supera i dodici mesi, mentre i rapporti tra Asl e Inps sono immobilizzati da procedure burocratiche lente e macchinose. Infine anche l&#8217;attività legale dell’ente è bloccata in quanto non c&#8217;è più un avvocato specifico che segue le case, ma solo degli uditori che non sono dei veri e propri legali. “Tutto questo – conclude il presidente Mattei – vuol dire una sola cosa: l&#8217;Inps, che era l&#8217;unico ente italiano ad essere stato premiato a livello europeo per efficienza, torna ad essere inefficiente”. Sulla stessa falsa riga di Mattei, che si fa portavoce anche del malcontento dei dipendenti e dei membri del consiglio provinciale dell’Inps, anche i rappresentanti sindacali. “I politici del viterbese devono occuparsi di questo problema – dice Miranda Perinelli della Cgil &#8211; altrimenti le conseguenze verranno scontate soltanto dalle classi sociali più basse, quelle con maggiori difficoltà. Ne va dei diritti dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese. Il danno si riversa anche su un piano economico”. “La situazione è ormai drammatica – fa eco Turchetti, della Uil -. L’utente che si appoggia ai nostri patronati, ad esempio, spesso non può ricevere risposte da noi perché l&#8217;Inps è un muro, uno scoglio insuperabile dal quale non abbiamo informazioni chiare”. “Gli amministratori, in particolare la Provincia, devono prendersi l&#8217;onere e l&#8217;onore di intervenire e affrontare una volta per tutte questo grave problema”, è la conclusione di Fortunato Mannino della Cisl</p>
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		<title>Nuove funzionalità nelle domande on line</title>
		<link>http://www.anmicvt.it/2010/05/04/nuove-funzionalita-nelle-domande-on-line</link>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 09:56:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A cinque mesi dall&#8217;introduzione della procedura on line per la presentazione delle domande di invalidità civile, è possibile stilare un primo bilancio, e, con l&#8217;occasione, analizzare anche le ultime funzionalità introdotte nella procedura (comunicate dall&#8217;Inps con il messaggio n. 10752 del 20.4.2010). Fino a qualche settimana fa era frequente che l&#8217;invio della domanda non fosse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A cinque mesi dall&#8217;introduzione della procedura on line per la presentazione delle domande di invalidità civile, è possibile stilare un primo bilancio, e, con l&#8217;occasione, analizzare anche le ultime funzionalità introdotte nella procedura (comunicate dall&#8217;Inps con il <a href="http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fMessaggi%2fMessaggio%20numero%2010752%20del%2020-04-2010.htm" target="_blank">messaggio n. 10752 del 20.4.2010</a>).</p>
<p>Fino a qualche settimana fa era frequente che l&#8217;invio della domanda non fosse suggellato dal rilascio della ricevuta elettronica da parte dell&#8217;Inps, nè fosse verificabile nella schermata di riepilogo delle domande inoltrate.<br />
Ciò, quasi tutti i casi, non significava però l&#8217;insuccesso dell&#8217;invio; <span id="more-505"></span>tanto è vero che riformulando la domanda e tentando di rinoltrarla on line si constatava che la domanda era comunque già presente negli archivi dell&#8217;Inps.</p>
<p>Inoltre, erano gli stessi assistiti a riferirci, a distanza di due  settimane circa, di avere regolarmente ricevuto la convocazione a visita da parte dell&#8217;Inps.</p>
<p>Nel mese di aprile 2010, per fortuna, anche questo disservizio è comunque stato risolto: è possibile constatare, ad oggi, che  ogni invio di domanda on line è seguito immediatamente dalla  schermata di regolare acquisizione da parte dell&#8217;Inps.</p>
<p>Tale schermata non è solo rassicurante, ma consente anche di stampare la domanda appena inviata, affinchè possa essere firmata dall&#8217;interessato, ed a quest&#8217;ultimo consegnata.</p>
<p>La procedura di acquisizione della domanda on line, inoltre, si è arrichita, di recente, di nuove funzionalità:</p>
<p><em><strong>- collocamento mirato</strong></em></p>
<p>per chi è già riconosciuto invalido con percentuale pari o superiore al 45% è possibile inoltrare richiesta per il riconoscimento del diritto al collocamento mirato senza dover preventivamente inviare il certificato medico on line, e semplicemente indicando (negli appositi campi della schermata) gli estremi del riconoscimento della invalidità civile già ottenuto.</p>
<p><em><strong>- visite domiciliari</strong></em></p>
<p>E&#8217; possibile fare richiesta di visita domiciliare.<br />
La condizione di intrasportabilità può essere attestata nello stesso certificato medico on line abbinato alla domanda, oppure in apposito certificato (sempre da inviarsi on line).</p>
<p><em><strong>- autocertificazione di tipo amministrativo e reddituale</strong></em></p>
<p>L&#8217; Inps preannuncia che, in un prossimo futuro, il cittadino che abbia ottenuto una provvidenza economica per l&#8217;invalidità civile, potrà inviare on line la prescritta autocertificazione di tipo  amministrativo e reddituale (sarebbe auspicabile tale opportunità fosse riconosciuta anche alle associazioni di categoria, come l&#8217;Anmic).</p>
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		<title>Cessata la fase transitoria per l&#8217;invio di domande all&#8217;Inps con modalità diverse da quella on line</title>
		<link>http://www.anmicvt.it/2010/03/22/cessata-la-fase-transitoria-per-linvio-di-domande-allinps-con-modalita-diverse-da-quella-on-line</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 11:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Inps, con messaggio n. 7567 del 16.3.2010, ha comunicato che è cessata la fase transitoria, durante la quale era possibile inviare le domande di invalidità civile su supporto cartaceo, in alternativa alla procedura telematica (che era ancora nella fase di rodaggio). Ora vengono solo accettate le domande  inviate con la procedura on line. Inoltre, l&#8217;Inps [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Inps, con <a href="http://servizi.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fMessaggi%2fMessaggio%2520numero%25207567%2520del%252016-03-2010.htm&amp;iIDDalPortale=&amp;iIDLink=-1" target="_blank">messaggio n. 7567 del 16.3.2010</a>, ha comunicato che è cessata la fase transitoria, durante la quale era possibile inviare le domande di invalidità civile su supporto cartaceo, in alternativa alla procedura telematica (che era ancora nella fase di rodaggio).</p>
<p>Ora vengono solo accettate le domande  inviate con la procedura on line.</p>
<p>Inoltre, l&#8217;Inps precisa che per le invalidità civili soggette a revisione, con scadenza successiva al gennaio 2010, non tutte le sedi provinciali Inps sono in grado di conoscere e organizzare autonomamente le rispettive visite di revisione a scadenza.</p>
<p>E&#8217; facoltà dell&#8217;interessato proprorre egli stesso all&#8217;Inps l&#8217;istanza per essere convocato alla visita di revisione, utilizzando i moduli allegati al predetto <a href="http://servizi.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fMessaggi%2fMessaggio%2520numero%25207567%2520del%252016-03-2010.htm&amp;iIDDalPortale=&amp;iIDLink=-1" target="_blank">messaggio  Inps n. 7567 del 16.3.2010</a>.</p>
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