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	<title>Anmic Viterbo &#187; invalidi civili</title>
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	<description>Sede di Viterbo dell&#039;Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili</description>
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		<title>Per niente un lieto fine</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 08:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Inps]]></category>
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		<description><![CDATA[Torniamo sulla vicenda del ritardo dell&#8217;Inps nella gestione di una pratica di invalidità civile, denunciata dal Sig. Volpato, sui media locali. &#160; Ne abbiamo parlato nei precedenti due post: Da Tusciaweb (quotidiano on line di Viterbo) la testimonianza dei ritardi Inps Torniamo sulla lettera pubblicata il 28 marzo da Tusciaweb &#160; Come da noi paventato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torniamo sulla vicenda del ritardo dell&#8217;Inps nella gestione di una pratica di invalidità civile, denunciata dal Sig. Volpato, sui media locali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ne abbiamo parlato nei precedenti due post:</p>
<p><a href="http://www.anmicvt.it/2011/03/28/da-tusciaweb-quotidiano-on-line-di-viterbo-la-testimonianza-dei-ritardi-inps" target="_blank">Da Tusciaweb (quotidiano on line di Viterbo) la testimonianza dei ritardi Inps</a></p>
<p><a href="http://www.anmicvt.it/2011/03/28/torniamo-sulla-lettera-pubblicata-il-28-marzo-da-tusciaweb" target="_blank">Torniamo sulla lettera pubblicata il 28 marzo da Tusciaweb</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come da noi paventato, la denuncia di questo padre è risultata <span id="more-752"></span>un’occasione persa per informare la collettività della sistematica inefficienza della gestione da parte dell’Inps della procedura di invalidità civile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ai lettori dei quotidiani viterbesi la vicenda è apparsa come un caso isolato, risolto più che tempestivamente grazie all&#8217;interessamento dei politici e del direttore provinciale Inps.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chi vive quotidianamente la problematica dell&#8217;invalidità civile, non può che constatare come rimangano nell’oblio e senza soluzione l’enorme numero di analoghe pratiche ancora giacenti presso l’Inps, con grave pregiudizio per gli interessi, aspettative ed esigenze di tante famiglie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si riporta il comunicato stampa, così come apparso il 1.4.2011 su <a href="http://www.tusciaweb.it" target="_blank">Tusciaweb</a>, della senatrice viterbese che ha affrontato e risolto il caso e si riporta altresì la lettera di ringraziamenti d&#8217;interessato pubblicato, sempre su <a href="http://www.tusciaweb.it" target="_blank">Tusciaweb</a>, il 4.4.2011.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Bimba invalida -</strong> L&#8217;intervento della senatrice Laura Allegrini</em></p>
<p><em><strong>Indennità in ritardo, pronto il verbale</strong></em></p>
<p><em>Viterbo &#8211; 1 aprile 2011 &#8211; ore 15,15</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Riceviamo e pubblichiamo &#8211; “Ho avuto modo di parlare questa mattina, e nuovamente, con il direttore dell&#8217;Inps, Danilo Siddi che ringrazio, circa il caso Volpato.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Mi ha informato che gli uffici hanno messo in spedizione il verbale definitivo che, in ogni caso, è disponibile presso la stessa Inps e il signor Volpato ne può ritirare copia, ove non desiderasse attendere i tempi postali.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Laura Allegrini</strong></em></p>
<p><em>Senatrice (Pdl)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Good News -</strong> Risolto il problema di Gian Paolo Volpato, dopo l&#8217;appello inviato a Tusciaweb</em></p>
<p><em><strong>La bimba invalida riavrà l&#8217;indennità</strong></em></p>
<p><em>Viterbo &#8211; 4 aprile 2011 &#8211; ore 1,25</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Si è conclusa per il meglio la vicenda di Gian Paolo Volpato</strong>, padre di una bimba invalida di sei anni che, dopo mesi di attesa, ha potuto riavere la sua indennità.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>La piccola è affetta da una rarissima malformazione: l&#8217;assenza congenita dell&#8217;ulna nel braccio destro, che è più corto dell&#8217;altro.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Ogni mese riceve un&#8217;indennità di frequenza di 280 euro. Indennità che l&#8217;Inps aveva sospeso da luglio 2010, in attesa dell&#8217;esito della visita di controllo cui la piccola si era sottoposta.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Una vicenda che è stata un rompicapo per il signor Volpato, che non riusciva a spiegarsi il perché del ritardo. Il verbale con i risultati della visita, infatti, risultava regolarmente inviato dalla Asl. Eppure dall&#8217;Inps, nessun segno di vita.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Il silenzio è durato otto mesi. Alla fine, a marzo, il signor Volpato ha scritto a Tusciaweb, esasperato e in cerca di risposte.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Il suo appello non è passato inosservato. Per lui e la sua bambina si sono subito mobilitati l&#8217;ex segretario del Pd Angelo Allegrini e la senatrice Pdl Laura Allegrini, che hanno preso a cuore il problema.</strong> Alla lettera di Volpato, poche ore dopo la sua pubblicazione, ha risposto anche il direttore generale della Asl Adolfo Pipino, che ha promesso un nuovo e più incisivo intervento.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Oggi, la nuova lettera del signor Volpato, che ha voluto comunicare alla redazione di aver finalmente ricevuto notizie dall&#8217;Inps. Una storia a lieto fine&#8230; anche grazie a Tusciaweb.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>La lettera di Volpato</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Gentile direttore, venerdì primo aprile in mattinata è arrivata la raccomandata da parte dell&#8217;Inps contenente il verbale e la documentazione da compilare per poter riavere in tempi brevi l&#8217;indennità di frequenza di mia figlia.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Vorrei ringraziare per primo lei che ha dato voce alle mie parole, il direttore generale della Asl Adolfo Pipino, con cui ho avuto da subito contatti telefonici, la senatrice Laura Allegrini che è intervenuta diverse volte sensibilizzando l&#8217;Inps.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Vorrei ringraziare anche tutte quelle persone che mi hanno inviato lettere, mail e tutti coloro che hanno espresso solidarietà e mi hanno appoggiato in questa piccola battaglia.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Spero di non trovarmi più in futuro in situazioni del genere, come spero che non ci siano altri casi come il mio che, per paura o altri motivi, rimangano insoluti per lungo tempo.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Lunedì mattina mi recherò presso gli sportelli dell&#8217;Inps per consegnare i documenti richiesti sperando che tutto vada per il meglio.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Augurandole una buona giornata, invio distinti saluti.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Gian Paolo Volpato</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dura l’accusa del presidente Pagano all’Inps: “Tutta l’Italia è nei guai&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 13:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla sede nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie e info]]></category>
		<category><![CDATA[Inps]]></category>
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		<description><![CDATA[Riportiamo dal sito della sede nazionale Anmic: &#160; VERIFICHE FALSI INVALIDI &#160; Verifiche falsi invalidi, ANMIC: “Contributi sospesi prima della verifica, i disabili muoiono&#8221; &#160; Dura l’accusa del presidente Pagano all’Inps: “Tutta l’Italia è nei guai. Alle promesse di fine novembre non è seguito nulla. Non escludiamo una manifestazione nazionale” &#160; ROMA – Non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riportiamo dal <a href="http://www.anmic.it" target="_blank">sito della sede nazionale Anmic</a>:</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>VERIFICHE FALSI INVALIDI</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Verifiche falsi invalidi, ANMIC: “Contributi sospesi prima della verifica, i disabili muoiono&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dura l’accusa del presidente Pagano all’Inps: “Tutta l’Italia è nei guai. Alle promesse <span id="more-743"></span>di fine novembre non è seguito nulla. Non escludiamo una manifestazione nazionale”</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ROMA – Non si placa la polemica sulle visite di verifica dell’Inps per scovare i “falsi invalidi”. Questa volta la denuncia parte dall’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (Anmic) che, per bocca del presidente Giovanni Pagano, lancia un’accusa molto dura: “Siamo in una situazione di crisi profonda e insopportabile. I disabili non stanno soffrendo, stanno morendo”. Un commento dai toni molto aspri, che il presidente dell’Anmic ha rilasciato all’Agenzia Redattore sociale, dopo l’aria di schiarita con cui si è chiuso lo scorso anno. Il 30 novembre scorso, infatti, l’Associazione degli invalidi civili aveva avuto un rassicurante incontro con il coordinatore medico generale dell’Inps, Massimo Piccioni, che aveva espresso la disponibilità dell’Istituto a una proficua collaborazione per la risoluzione dei problemi generati dal sistema per l’accertamento dell’invalidità civile. Ma dopo quella riunione è caduto il silenzio, lamenta ora l’associazione. “All’incontro del 30 novembre ne doveva seguire a breve un altro con il direttore generale Mauro Nori per dettagliare le cose e obbligare l’Inps a rispettare non solo gli impegni, ma la norma legislativa”, riferisce Pagano. “Ma nonostante il nostro impegno a rinnovare più volte la richiesta di incontro – prosegue – non è avvenuto niente”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Intanto numerose segnalazioni arrivano dalle sedi locali dell’Anmic. “Tutta l’Italia è nei guai – dice ancora Pagano. – La comunicazione è a zero. L’Inps sta facendo omissione di atto di ufficio. Non ci comunicano chi viene sottoposto a visita medica e con quali risultati e non ci comunicano gli elenchi dei disabili sottoposti a valutazione, rendendoci in questo modo difficile verificare se ci sono invalidi che hanno necessità di rappresentanza e di tutela”. Insomma, per il presidente dell’Anmic siamo al “fallimento totale”: una situazione aggravata dalla sospensione del trattamento economico, in alcuni casi, anche prima della visita di verifica da parte dell’Inps. “Così – è l’amara riflessione – prima che la persona possa avere ragione, rivolgendosi alla magistratura, potrebbe passare anche un anno. Con il rischio che quel disabile morirà senza vedere ripristinato il proprio trattamento economico”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel frattempo l’Anmic ha già fatto un primo passo inviando, nella giornata di ieri, una dura lettera all’Inps. “Se non riceveremo una risposta in tempi brevi interesseremo il ministro, il Parlamento e tutta l’opinione pubblica – avverte Pagano –. E non escludiamo che ci organizzeremo per una manifestazione nazionale di tutta la categoria. Siamo andati oltre i limiti di sopportazione – conclude –. Non c’è più possibilità di sopravvivenza”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Torniamo sulla lettera pubblicata il 28 marzo da Tusciaweb</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 12:42:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Breve riepilogo. Il quotidiano on line Tusciaweb, ha pubblicato  il 28.3.2010 la lettera del Sig. Volpato, un cittadino esasperato per il grave ritardo con cui viene gestita la pratica di invalidità civile della propria figlia. &#160; Ne abbiamo parlato in un precedente post. &#160; Purtroppo la denuncia di questo padre rischia di ottenere un effetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Breve riepilogo.</p>
<p>Il quotidiano  on line <a href="http://www.tusciaweb.it" target="_blank">Tusciaweb</a>, ha pubblicato  il 28.3.2010 la lettera del Sig. Volpato, un cittadino esasperato per il grave ritardo con cui viene gestita la pratica di invalidità civile della propria figlia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ne abbiamo parlato in un <a href="http://www.anmicvt.it/2011/03/28/da-tusciaweb-quotidiano-on-line-di-viterbo-la-testimonianza-dei-ritardi-inps" target="_blank">precedente post</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Purtroppo la denuncia di questo padre rischia di ottenere un effetto minimale e di risultare un&#8217;occasione persa per informare la collettività<span id="more-739"></span> della sistematica inefficienza della gestione da parte dell&#8217;Inps della procedura di invalidità civile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E si perchè, leggendo le repliche che lo stesso quotidiano on line ospita, provenienti da una parlamentare e dal Direttore della Asl di Viterbo, tutto pare circoscriversi ad un caso isolato, il quale verrà quindi isolatamente e (si spera) tempestivamente risolto, rimanendo invece nell&#8217;oblio e senza soluzione l&#8217;enorme numero di analoghe pratiche ancora giacenti presso l&#8217;Inps, con grave pregiudizio per gli  interessi,  aspettative ed esigenze di tante famiglie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riportiamo, comunque, di seguito i due interventi che sul quotodiano <a href="http://www.tusciaweb.it/" target="_blank">Tusciaweb</a> sono stati ospitati in risposta alla lettera-denuncia del Sig. Volpato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Viterbo</strong> &#8211; La senatrice Allegrini risponde all&#8217;appello di Volpato</p>
<p><strong>&#8220;Ritardo Asl, prenderò a cuore il caso&#8221;</strong></p>
<p>Viterbo &#8211; 28 marzo 2011 &#8211; ore 12,15</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riceviamo e pubblichiamo &#8211; Gentilissimo direttore,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Apprendo da una nota stampa che l&#8217;Inps di Viterbo sarebbe inadempiente rispetto all&#8217;iter di una pratica di invalidità della figlia minore di Giampaolo Volpato affetta da una rara malformazione all&#8217;avambraccio destro.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In particolare la vicenda riguarderebbe la contestazione dell&#8217;inoltro della documentazione da parte della Asl di Viterbo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; mia intenzione prendere a cuore questo caso da un duplice punto di vista: il primo, in quanto membro della commissione Bicamerale per l&#8217;infanzia, che mi induce ad una maggiore attenzione per un problema che riguarda un bambino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il secondo che, comunque, ritengo essere assolutamente di tutti il diritto a comprendere com&#8217;è che spesso, se sarà confermato e non ho motivo di dubitare la veridicità di ciò che il signor Volpato afferma, la mancanza di dialogo tra uffici rende lento e gravoso il percorso amministrativo di una pratica che potrebbe essere risolta in un tempo minore.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono certa che il caso sarà immediatamente e positivamente risolto così come ho potuto, in passato, riscontrare quando ho richiesto il Suo personale coinvolgimento che per il futuro, mi auguro, non sarà necessario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I più cordiali saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Laura Allegrini</p>
<p style="text-align: left;">_____________________</p>
<p><strong>Viterbo</strong> &#8211; Asl &#8211; Adolfo Pipino risponde al signor Volpato</p>
<p><strong>Il verbale c&#8217;è ma interverremo di nuovo</strong></p>
<p>Viterbo &#8211; 28 marzo 2011 &#8211; ore 12,45</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riceviamo e pubblichiamo &#8211; Egregio direttore,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In merito <strong>all’intervento del signor Gian Paolo Volpato, pubblicato in data odierna, lunedì 28 marzo, sul quotidiano online Tusciaweb, nella rubrica “Lettere al direttore”</strong>, la direzione strategica della Ausl di Viterbo interviene con alcune precisazioni, con l’intento di risolvere al più presto il caso sollevato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nello specifico, si comunica che gli uffici dell’Unità operativa <strong>di Medicina legale, con protocollo 273, il giorno 31 di agosto 2010 hanno inviato presso la Commissione medica di valutazione (Cmv) dell’Inps il verbale della visita medico collegiale</strong>, con allegate la documentazione delle istanze di parte e la documentazione sanitaria, relativo alla figlia del signor Volpato. Visita che è stata effettuata presso la commissione medica della Ausl di Viterbo il giorno 28 agosto 2010.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il verbale in questione, quindi, si trova presso l’Inps di Viterbo. <strong>Su interessamento personale del direttore generale della Ausl di Viterbo, Adolfo Pipino, tuttavia, il direttore dell’Unità operativa di Medicina legale, Mario Gobattoni, è stato invitato a contattare immediatamente gli uffici dell’Inps preposti</strong> e a inviare una copia del verbale della visita medico collegiale, qualora gli stessi uffici non fossero in grado di rintracciare l’originale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Distinti saluti,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Asl di Viterbo</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Da Tusciaweb (quotidiano on line di Viterbo) la testimonianza dei ritardi Inps</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 06:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e info]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli invalidi viterbesi stanno sperimentando intollerabili ritardi da parte dell&#8217;Inps nella definizione del procedimento per l&#8217;accertamento o la verifica o la revisione dell&#8217;invalidità civile e dell&#8217;handicap. &#160; La riforma del 2010, e il completo passaggio di competenze all&#8217;Inps, era stata annunciata e pubblicizzata come finalizzata al contenimento dei tempi amministrativi (si favoleggiava addirittura di 60 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli invalidi viterbesi stanno sperimentando intollerabili ritardi da parte dell&#8217;Inps nella definizione del procedimento per l&#8217;accertamento o la verifica o la revisione dell&#8217;invalidità civile e dell&#8217;handicap.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La riforma del 2010, e il completo passaggio di competenze all&#8217;Inps, era stata annunciata e pubblicizzata come<span id="more-648"></span> finalizzata al contenimento dei tempi amministrativi (si favoleggiava addirittura di 60 giorni di durata del procedimento).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La riforma ha rivelato invece molti punti deboli: non sempre è possibile assicurare la presenza dei medici Inps nelle commissioni Asl; mentre, nei casi in cui si realizza questa presenza, formandosi una commissione congiunta Asl-Inps, non è detto che quest&#8217;ultima raggiunga l&#8217;unanimità sul giudizio di accertamento dell&#8217;invalidità o handicap.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ciò comporta la provvisorietà del verbale formatosi negli uffici della Asl; il quale deve essere trasmesso all&#8217;Inps per il giudizio finale, eventualmente previa convocazione dell&#8217;invalido presso gli uffici Inps, per un&#8217;ulteriore visita diretta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ciò a Viterbo (e non solo a Viterbo) si è tradotto nell&#8217;ammucchiarsi copioso dei verbali Asl presso la Commissione medica Inps; lì i verbali possono anche giacere per mesi senza che nessuno li esamini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel frattempo le prestazioni economiche non vengono erogate, o vengono sospese. Ciò che è peggio è che nel frattempo le prestazioni non economiche, come i permessi lavorativi, non possono essere godute senza poter essere nel futuro recuperate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di quanto sopra vi è testimonianza in un&#8217;esemplare lettera pubblicata su <a href="http://www.tusciaweb.it" target="_blank">Tusciaweb (quotidiano on line di Viterbo e provincia)</a>, e che qui sotto riportiamo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lettere al direttore</strong> &#8211; L&#8217;appello disperato di Gian Paolo Volpato<br />
Secondo l&#8217;Inps la Asl non avrebbe inviato un verbale di visita</p>
<p><strong>Sei mesi di ritardo per l&#8217;indennità di una bimba invalida</strong><br />
Viterbo &#8211; 28 marzo 2011 &#8211; ore 2,15</p>
<p>Riceviamo e pubblichiamo -</p>
<p>Gentile direttore,</p>
<p>mi vedo costretto a scriverle queste poche righe in quanto ho un problema che, nel mio piccolo purtroppo, è un grande problema.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Se le scrivo è perché io e la mia famiglia le abbiamo tentate tutte ma non siamo riusciti a risolvere in alcun modo tale problema.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mia famiglia è composta da quattro persone e la mia bambina più grande, 6 anni il 2 aprile prossimo, è stata riconosciuta invalida civile e fino all&#8217;anno scorso ha percepito l&#8217;indennità di frequenza (circa 280 euro), nei mesi in cui frequenta gli istituti scolastici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel mese di luglio del 2010 è stata richiamata dalla Asl locale alla visita di controllo che svolge regolarmente ogni due anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da quel giorno l&#8217;Inps ha sospeso l&#8217;erogazione dell&#8217;indennità in attesa dell&#8217;esito della visita di controllo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L&#8217;handicap di mia figlia consiste in una anomalia rarissima nel mondo, ossia la mancanza dell&#8217;ulna dell&#8217;avambraccio destro e conseguente accorciamento dell&#8217;avambraccio e posizione irregolare della mano destra.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi scuso per la terminologia non propriamente medica ma neanche i dottori hanno una definizione chiara di questa anomalia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il problema a cui non riesco a venire a capo consiste nel fatto che il verbale della commissione medica della Asl risulta regolarmente inviato alla Cmv (acronimo di cui disconosco il significato) dell&#8217;Inps mentre dopo diversi colloqui sia telefonici che agli sportelli Inps di Viterbo, l&#8217;Inps disconosce l&#8217;arrivo di tale verbale da parte della Asl nei loro confronti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Io intrattengo giornalmente comunicazioni telefoniche con due impiegati Inps che trattano la pratica di mia figlia all&#8217;Inps di Viterbo, che mi confermano che la pratica per l&#8217;Inps è pronta e manca solo questo verbale della Asl.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mi sono recato negli uffici della Asl lunedì passato per l&#8217;ultima volta dove, al secondo piano, un&#8217;impiegata capendo le difficoltà da parte mia di risolvere tale problema, ha controllato per l&#8217;ennesima volta sul terminale e mi ha confermato che la pratica si trova alla Cmv dell&#8217;Inps dall&#8217;agosto 2010.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Purtroppo agli uffici Inps è impossibile accedere, ci si può solo recare agli sportelli dove tale problema è irrisolvibile o avere colloqui telefonici dove la risposta è solo e sempre la stessa, manca il verbale della commissione dell&#8217;Asl.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questo punto di sicuro c&#8217;è qualcosa che non torna, ma sembra solo a me, in quanto gli impiegati che mi dovrebbero dare una risposta da una parte o dall&#8217;altra mi stanno facendo fare la &#8220;pallina da tennis&#8221;, rimbalzando la palla da una amministrazione all&#8217;altra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Intanto siamo arrivati ad aprile 2011 (dal lontano luglio 2010), io capisco un ritardo di un mese o due nella risoluzione della pratica, ma tutto questo tempo mi sembra eccessivo, come mi sembra esagerato non avere delle risposte chiare sulla situazione della pratica di mia figlia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E pensare che gli uffici delle due amministrazioni in linea d&#8217;aria sono a meno di un chilometro! Certo è il fatto che mia figlia non vive con la pensione che dovrebbe essere erogata dall&#8217;Inps è certo, ma se ci dovessero essere altri casi in cui una persona dovesse vivere con tale pensione e si trovasse nella nostra posizione credo quello che accada sia un fatto realmente grave.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Io non so cosa si possa fare per risolvere questa situazione, di certo basta guardare la televisione dove ogni giorno si scoprono falsi invalidi che hanno percepito la pensione per anni e non hanno avuto tali problemi! Di sicuro basta solo guardare il braccio di mia figlia, non servirebbero neanche delle lastre per capire che nella sua struttura ossea qualcosa non va!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Noi abbiamo fatto tutto quello che la legge prevede, tra domande, visite periodiche, visite straordinarie ma non penso che le amministrazioni che si occupano della pratica di mia figlia stiano facendo realmente il possibile per svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spero che mettendola a conoscenza del mio problema almeno lei possa fare qualche cosa per riuscire ad arrivare a una rapida soluzione del problema in cui ci troviamo e che spero non si trovino altre persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gian Paolo Volpato</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vittoria delle associazioni dei disabili</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 09:19:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco il testo del comunicato stampa rilasciato alle agenzie dalla Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell&#8217;Handicap) e dalla Fand, al termine della manifestazione del 7 luglio. Ricordiamo che la Fand è l&#8217;organizzazione unitaria delle Associazioni &#8220;storiche&#8221; ed composta dalla Anmic (rappresentativa degli invalidi civili), dalla  Ens (rappresentativa dei cittadini affetti da sordità),  Uic (per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il testo del comunicato stampa rilasciato alle agenzie dalla Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell&#8217;Handicap) e dalla Fand, al termine della manifestazione del 7 luglio.</p>
<p><em>Ricordiamo che la <strong>Fand</strong> è l&#8217;organizzazione unitaria delle Associazioni &#8220;storiche&#8221; ed composta dalla <a href="http://www.anmic.it/" target="_blank">Anmic (rappresentativa degli invalidi civili)</a>, dalla  Ens (rappresentativa dei cittadini affetti da sordità),  Uic (per i ciechi civili), Unms (rappresentativa degli invalidi per causa di servizio) ed Anmil (per gli invalidi del lavoro).<br />
Il presidente della Fand è l&#8217;attuale presidente nazionale Anmic Giovanni Pagano.</em></p>
<p><em><strong>Comunicato stampa</strong></em></p>
<p><strong>Manovra: la vittoria delle persone con disabilità</strong></p>
<p>Si è levato da Piazza Monte Citorio un applauso liberatorio quando gli organizzatori hanno annunciato che entrambi gli obiettivi della mobilitazione sono stati centrati.</p>
<p>I convenuti alla Manifestazione indetta da FAND e FISH – circa 4.000 persone – hanno appreso pressoché in diretta che, nel testo approvato definitivamente dalla Commissione Bilancio del Senato, è scomparso qualsiasi riferimento restrittivo all’indennità di accompagnamento. Che l’altro obiettivo fosse stato raggiunto era già noto da ieri sera: Azzollini, relatore di Maggioranza in Commissione Bilancio, aveva confermato l’abrogazione dell’innalzamento della percentuale di invalidità necessaria per l’assegno agli invalidi parziali. Si torna al 74%.</p>
<p>È un risultato che premia l’azione di queste settimane: interlocuzioni, contatti politici, documenti tecnici e di<span id="more-555"></span> proposta, comunicazione, sensibilizzazione e mobilitazione di una base estremamente diffusa e motivata. Le due Federazioni hanno messo in campo tutte le proprie risorse per contrastare le disposizioni negative contenute nella Manovra.</p>
<p>Notevole la soddisfazione, ora, fra gli organizzatori della Manifestazione. “Un risultato di portata storica – commenta Giovanni Pagano, presidente della FAND – anche considerato il clima politico, le premesse, la campagna mediatica scatenata nei confronti delle persone con disabilità”.</p>
<p>“Una vittoria che è costata molto in termini di impegno, di risorse e di energie che avremmo preferito dedicare ad azioni propositive anziché di difesa. – chiosa Pietro Barbieri, presidente della FISH – Rimane una fortissima preoccupazione per i tagli alle politiche sociali delle Regioni”.</p>
<p>Ed infatti è di ieri sera l’annuncio che i tagli agli enti locali verranno stabiliti secondo la “virtuosità” delle Regioni e le modalità di restrizione verranno definite in Conferenza Stato-Regioni.</p>
<p>Purtroppo la “virtuosità” si basa solo su elementi di bilancio e non di qualità dei servizi ai Cittadini, aspetto di cui nessuno sembra preoccuparsi. Il rischio più immediato è che nelle Regioni più inefficienti i Cittadini finiscano per pagare due volte: prima per l’inefficienza delle risposte, poi per le “sanzioni” dello Stato.</p>
<p>Ottimo il risultato di oggi, ma ora inizia l’impegno per domani.</p>
<p>7 luglio 2010</p>
<p>Il Presidente Fish<br />
Pietro Vittorio Barbieri</p>
<p>Il Presidente Fand<br />
Giovanni Pagano</p>
]]></content:encoded>
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		<title>7 luglio 2010 &#8211; manifestazione di protesta contro la manovra finanziaria che colpisce gli invalidi</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 08:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comunicato stampa Fand Fish Manovra e invalidi: emendamento governativo anticostituzionale e discriminatorio Il Ministro dell’economia accusa le Regioni, addossando loro la responsabilità di aver fatto esplodere la spesa per le pensioni di invalidità civile e lo motiva – strumentalmente – con la cervellotica ed indimostrata correlazione con la riforma del Titolo V della Costituzione. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Comunicato stampa Fand Fish</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Manovra e invalidi:<br />
emendamento governativo anticostituzionale e discriminatorio</strong></p>
<p>Il Ministro dell’economia accusa le Regioni, addossando loro la responsabilità di aver fatto esplodere la spesa per le pensioni di invalidità civile e lo motiva – strumentalmente – con la cervellotica ed indimostrata correlazione con la riforma del Titolo V della Costituzione. In modo scriteriato le Regioni avrebbero approfittato della redistribuzione delle competenze per far spendere allo Stato una valanga di miliardi a favore dei “falsi invalidi”.</p>
<p>Silenzio da parte delle Regioni:  non osano, per ora,  replicare che dal 2001 le loro competenze in materia di invalidità, con buona pace del federalismo, si siano ristrette (a favore di INPS) fino a diventare meramente ancillari di un procedimento imposto da Roma, anzi, proprio dal Ministero dell’economia.</p>
<p>La prosa e gli eccessi del Ministro sono, ancora una volta, funzionali a distrarre l’attenzione da altro. Nelle stesse ore la Commissione Bilancio del Senato  sta approvando l’emendamento di Tremonti che, contro ogni ragionevolezza, colpisce durissimamente le persone con disabilità.</p>
<p>L’emendamento del Governo, ancora sottovalutato da moltissimi analisti, crea una disparità, di dubbia costituzionalità e di incerto buonsenso, fra gli invalidi civili parziali: chi ha la “fortuna” di essere affetto da una patologia singola per la quale è prevista una invalidità del 75%, avrà l’assegno anche se non raggiunge l’85% di invalidità. Chi è colpito, invece, da due patologie o menomazioni, la cui somma dà l’80%, non ha diritto a nulla.</p>
<p>Ma ancora più grave è la modificazione dei criteri per l’indennità di accompagnamento. La nuova definizione medico-legale, particolarmente restrittiva, consentirà l’accesso a quella provvidenza praticamente solo alle persone in stato vegetativo, o poco più.</p>
<p>L’indennità sarà concessa solo a chi non è in grado di svolgere “il complesso degli atti elementari” della quotidianità: mangiare, bere, vestirsi, andare al bagno. Oppure a chi è immobilizzato.</p>
<p>Questo criterio crea una disperata schiera di nuovi esclusi: persone con sindrome di Down, persone che deambulano a fatica e tra mille difficoltà (amputati, poliomielitici), persone che riescono a guidare con adattamenti, probabilmente persone che lavorano, persone che riescono a vestirsi o a mangiare, ma che magari non sanno dove sono, chi sono, dove vanno. A compensare queste “accettabili autonomie”, dice la relazione all’emendamento, ci sono gli ausili e gli interventi dei “servizi integrati, previsti pressoché ovunque da norme attuative specifiche”.</p>
<p>“Si tratta della peggiore aggressione nella storia repubblicana alle politiche sociali di inclusione delle persone con disabilità – rimarca Pietro Barbieri, presidente della FISH – Siamo fuori da ogni garanzia costituzionale.” “Non staremo a guardare – incalza Giovanni Pagano, presidente della FAND – Saremo in piazza il 7 luglio per far sentire ancora una volta la nostra voce.”</p>
<p>Ed è infatti confermata per il 7 luglio (in piazza Monte Citorio a Roma dalle ore 10) la Manifestazione unitaria indetta da FAND e FISH &#8211; le due Federazioni che raggruppano le maggiori e più significative associazioni italiane di persone con disabilità e dei loro familiari.</p>
<p>1 luglio 2010</p>
<p>Il Presidente Fish<br />
Pietro Vittorio Barbieri</p>
<p>Il Presidente Fand<br />
Giovanni Pagano</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comunicato stampa del 30 giugno: nuovo attacco agli invalidi in Commissione Bilancio</title>
		<link>http://www.anmicvt.it/2010/07/06/comunicato-stampa-del-30-giugno-nuovo-attacco-agli-invalidi-in-commissione-bilancio</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 08:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comunicato stampa Fand Fish del 30.6.2010 Invalidi : un nuovo attacco in Commissione Bilancio Nella seduta di ieri sera  [29.6.2010 N.d.r.] della Commissione Bilancio del Senato, l’onorevole Azzollini presidente della stessa, nonché relatore di Maggioranza, in accordo con il Ministero dell’economia, ha presentato l’emendamento alla Manovra relativo alle persone con disabilità. Un emendamento largamente deludente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Comunicato stampa Fand Fish del 30.6.2010</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Invalidi : un nuovo attacco in Commissione Bilancio</strong></p>
<p>Nella seduta di ieri sera  <em>[29.6.2010 N.d.r.]</em> della Commissione Bilancio del Senato, l’onorevole Azzollini presidente della stessa, nonché relatore di Maggioranza, in accordo con il Ministero dell’economia, ha presentato l’emendamento alla Manovra relativo alle persone con disabilità. Un emendamento largamente deludente e preoccupante rispetto anche alle rassicurazioni espresse da più parti, oltre che irridente a qualsiasi interlocuzione avvenuta e impegni assunti.</p>
<p>Continua pervicacemente a persistere nel <span id="more-551"></span>testo l’innalzamento della percentuale di invalidità necessaria per la concessione dell’assegno mensile di assistenza agli invalidi civili parziali (256 euro al mese) disoccupati ed indigenti, nonostante il risparmio dichiarato dallo stesso Ministero dell’economia sia risibile.</p>
<p>Ora c’è di peggio: a questa disposizione l’emendamento introdurrebbe una “correzione” ulteriormente iniqua creando una discriminazione fra le persone affette da una sola minorazione (con percentuale di invalidità superiore al 74%) e quelle affette da varie patologie inferiori all’85%. Ai primi va l’assegno ai secondi, no.</p>
<p>Ma ancora più brutale e devastante è il subdolo intervento che modifica le condizioni medico-legali per l’accesso all’indennità di accompagnamento. L’emendamento governativo limita rigidissimamente le future concessioni a persone: indennità di accompagnamento solo a chi è immobilizzato o che non riesce a svolgere tutte le funzioni fisiologiche. Un criterio pericolosissimo nelle mani di Commissioni di valutazione alle quali non è stata indicata nessuna scala di valutazione a cui attenersi.</p>
<p>Rimangono i controlli sulle “false invalidità” che sono talmente tanti che per eseguirli l’INPS può chiedere aiuto alle Commissioni ASL. Anche questo è previsto dall’emendamento approvato.</p>
<p>A FAND e FISH &#8211; le due Federazioni che raggruppano le maggiori e più significative associazioni italiane di persone con disabilità e dei loro familiari – sbalordite da tanta iniqua approssimazione,  non resta che inasprire la propria mobilitazione, promuovendo una Manifestazione unitaria a Roma, per il 7 luglio prossimo.</p>
<p>E la mobilitazione continua anche nel quasi disperato tentativo di far ritirare l’emendamento dal Governo o nel più concreto tentativo di farlo bocciare dal Parlamento.</p>
<p>30 giugno 2010</p>
<p>Il Presidente Fish<br />
Pietro Vittorio Barbieri</p>
<p>Il Presidente Fand<br />
Giovanni Pagano</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Manifestazione il 1° luglio contro la manovra correttiva</title>
		<link>http://www.anmicvt.it/2010/06/17/manifestazione-il-1%c2%b0-luglio-contro-la-manovra-correttiva</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 08:11:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comunicato stampa Disabili e manovra: mobilitazione unitaria Le organizzazioni della persone con disabilità unite in piazza contro la Manovra correttiva. Unite anche nella presentazione di emendamenti al Decreto legge all’esame del Parlamento Ci sarà una mobilitazione unitaria: lo hanno deliberato le segreterie di FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con disabilità) e FISH [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Comunicato stampa</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Disabili e manovra: mobilitazione unitaria</strong><br />
<em>Le organizzazioni della persone con disabilità unite in piazza contro la Manovra correttiva. Unite anche nella presentazione di emendamenti al Decreto legge all’esame del Parlamento</em></p>
<p>Ci sarà una mobilitazione unitaria: lo hanno deliberato le segreterie di FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con disabilità) e FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), le due Federazioni che raggruppano le maggiori e più significative associazioni italiane di persone con disabilità e dei loro familiari.</p>
<p>A cementare l’unione delle due Federazioni sono le comuni negative considerazioni rispetto ai contenuti e alla logica della Manovra correttiva, ma anche l’unanime preoccupazione  per lo stigma che una campagna mediatica ha subdolamente diffuso nel Paese, equiparando brutalmente  i “falsi invalidi” alla persone con reali e<span id="more-538"></span> drammatici problemi di disabilità.</p>
<p>In questa azione comune  &#8211; che si può considerare “storica” &#8211; FAND e FISH stanno per presentare formali emendamenti all’articolo della Manovra che riguarda le persone con disabilità.</p>
<p>Primo obiettivo: abrogare la disposizione che innalza la percentuale di invalidità (da 74 a 85%) ai fini della concessione dell’assegno mensile agli invalidi civili parziali  (256,67 euro mensili). Una misura del tutto ininfluente per il contenimento della spesa pubblica (30 milioni di euro di risparmio) e che colpisce i “veri invalidi”, privi di reddito e disoccupati</p>
<p>Ma FAND e FISH entrano anche nel merito del piano di verifiche sulle invalidità (500mila controlli in tre anni) proponendo soluzioni concrete per aumentarne l’efficacia e suggerendo l’adozione di misure antielusive sulle agevolazioni fiscali riservate ai veri invalidi.</p>
<p>Comuni a FAND e FISH sono pure il rammarico e la delusione nel rilevare che l’attenzione politica al “mondo della disabilità” è limitata al contenimento della spesa e non, piuttosto, al consolidamento di politiche sociali per la non autosufficienza &#8211; il cui carico è sulle spalle delle famiglie &#8211; e per l’inclusione sociale.</p>
<p>La mobilitazione culminerà con una manifestazione nazionale a Roma nella mattinata del 1 luglio prossimo. Le indicazioni pratiche saranno oggetto di un successivo comunicato.</p>
<p>Ma una “prova generale” ci sarà anche lunedì 21 giugno, data in cui l’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) ha promosso una manifestazione per chiedere l’approvazione – che si attende da due anni &#8211; dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e l’aggiornamento del Nomenclatore Tariffario delle Protesi e degli Ausili, istanze imprescindibilmente legate alla qualità della vita, e talvolta della stessa sopravvivenza, delle persone con grave disabilità. All’iniziativa, a riprova di quanto siano sentiti questi bisogni,  hanno già aderito una moltitudine di sigle e di organizzazioni.</p>
<p>Roma 15 giugno 2010</p>
<table style="width: 100%;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<p style="text-align: center;">Il Presidente Fish<br />
Pietro Vittorio Barbieri</p>
</td>
<td>
<p style="text-align: center;">Il Presidente Fand<br />
Giovanni Pagano</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pagano (FAND e Anmic): la norma che innalza la percentuale per l&#8217;assegno mensile non va cambiata &#8230; va cancellata</title>
		<link>http://www.anmicvt.it/2010/06/16/521</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 12:09:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla sede nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie e info]]></category>
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		<description><![CDATA[Dalle Agenzie di stampa del 16 giugno 2010 e dal sito della sede nazionale Anmic Invalidità, Pagano (Fand): “La norma non va modificata, va cancellata” Dopo le aperture della maggioranza, dal presidente della Fand la richiesta di stralciare di netto la norma sull’innalzamento della percentuale per avere la pensione: “ Ogni modifica sarebbe inutile”. Richiesta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle Agenzie di stampa del 16 giugno 2010 e dal <a href="http://www.anmic.it/" target="_blank">sito della sede nazionale Anmic </a></p>
<p><strong>Invalidità, Pagano (Fand): “La norma non va modificata, va cancellata”</strong></p>
<p><em>Dopo le aperture della maggioranza, dal presidente della Fand la richiesta di stralciare di netto la norma sull’innalzamento della percentuale per avere la pensione: “ Ogni modifica sarebbe inutile”. Richiesta di audizione inviata alle commissioni di Camera e Senato</em></p>
<p>ROMA – La norma della manovra che innalza la percentuale di invalidità per ottenere la pensione dal 74 all’85% non deve essere “modificata” ma semplicemente “eliminata”, anche perché un eventuale aumento limitato all’80% sarebbe “completamente inutile” in termini di <span id="more-521"></span>risparmio economico. Così Giovanni Pagano, presidente della Fand (Federazione associazioni nazionali disabili), commenta le intenzioni della maggioranza che in Parlamento cercherà di cambiare le norme relative all’invalidità contenute nel decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri a fine maggio. Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le dichiarazioni di esponenti del Pdl – primo fra tutti il capogruppo al Senato Gasparri – in cui si dà per certo un cambiamento del testo in sede di conversione in legge del decreto del governo. Ma la norma – dice Pagano – “va semplicemente eliminata”, a maggior ragione dopo la dura presa di posizione della Conferenza delle regioni.</p>
<p>Secondo Pagano, del resto, il testo attuale della manovra non comporterebbe alcun risparmio degno di nota, e finirebbe per rappresentare solamente “un grande polverone che rovina la gente e non risolve alcun problema” dal punto di vista del bilancio dello Stato. Tutta l’enfasi sui falsi invalidi è per il presidente della Fand e presidente dell’Anmic (Associazione nazionale mutilati invalidi civili) davvero fuori luogo: “Basta con i falsi invalidi: la popolazione italiana presenta queste caratteristiche, che sono in linea con quelle europee e mondiali, fra il 4 e il 5% di invalidi. Purtroppo è così. Non ci deve essere alcuna sorpresa in questo”. E del resto, secondo Pagano, se i controlli dell’Inps hanno portato al 15% di revoche, con numerosi ricorsi ancora da definire, è tutto da valutare che dai previsti controlli relativi al 2010 – 2012 (500 mila verifiche complessive) risulti un effettivo guadagno da parte dello Stato.</p>
<p>Quanto alla mobilitazione comune decisa ieri dalla Fand e dalla Fish, Pagano parla di “interessi e obiettivi comuni” e della necessità di fare squadra per far sì che la propria voce risulti più “robusta”. Ci sarà una manifestazione di piazza il 21 giugno (con l’Aisla) e poi il 1° luglio, mentre “il testo di un primo emendamento, quello soppressivo dell’innalzamento della percentuale, è stato già presentato ieri”. “Abbiamo chiesto audizione – continua Pagano &#8211; alle commissioni Bilancio del Senato e Affari sociali della Camera: vogliamo spiegare che i risparmi ci possono essere anche con altri interventi, senza pesare in questo modo sulle persone”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Articolo su L&#8217;Avvenire del 15 giugno: l&#8217;Anmic si oppone all&#8217;innalzamento della percentuale per l&#8217;assegno mensile</title>
		<link>http://www.anmicvt.it/2010/06/15/articolo-su-lavvenire-del-15-giugno-lanmic-si-oppone-allinnalzamento-della-percentuale-per-lassegno-mensile</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 12:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla sede nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie e info]]></category>
		<category><![CDATA[assegno mensile]]></category>
		<category><![CDATA[finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[invalidi civili]]></category>
		<category><![CDATA[percentuale]]></category>

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		<description><![CDATA[Da L&#8217;Avvenire del 15.6.2010. Di Roberta D&#8217;Angelo «Invalidi penalizzati, rivedremo la manovra» La promessa di Gasparri, capogruppo del PDL al Senato &#8220;Non sarà innalzata la soglia di disabilità per l&#8217;assegno&#8221; L&#8217;innalzamento dal 74 all’85 per cento della soglia di gravità dei disabili per il diritto all’assegno di invalidità non sarà nella manovra correttiva del governo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da L&#8217;Avvenire del 15.6.2010.<br />
Di Roberta D&#8217;Angelo</p>
<p><strong>«Invalidi penalizzati, rivedremo la manovra»</strong></p>
<p><em>La promessa di Gasparri, capogruppo del PDL al Senato<br />
&#8220;Non sarà innalzata la soglia di disabilità per l&#8217;assegno&#8221;<br />
</em></p>
<p>L&#8217;innalzamento dal 74 all’85 per cento della soglia di gravità dei disabili per il diritto all’assegno di invalidità non sarà nella manovra correttiva del governo. Il punto «sarà senz’altro modificato». Non ci sono dubbi: «Sono un uomo di sani principi e posso dirlo con certezza». Il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri si espone in <span id="more-530"></span>prima persona senza lasciare spazio a ripensamenti. «C’è già una sensibilità del governo», che non aveva alcun particolare «accanimento» nei confronti dei portatori di handicap. «Sarà invece intensificata la lotta ai falsi invalidi».</p>
<p>Il presidente dei senatori pdl riferisce di una serie di contatti da giorni con i colleghi parlamentari e i membri dell’esecutivo. Il suo vice, Gaetano Quagliariello, conferma.«Il vero limite – ripete un concetto tanto caro al ministro Tremonti – è la parità del saldo». Ma i «suggerimenti per cambiare il testo» ci sono già e a breve, verosimilmente però non prima della prossima settimana, «ci sarà un tavolo per studiare le modifiche» che riguarderanno «i tanti aspetti sub judice». La manovra dovrà «difendere i più deboli» e proprio per questo sarà combattuta la pratica «della falsa invalidità», ripete il vicepresidente dei senatori pidielle.</p>
<p>La modifica, poi, non sarà l’unica, è certo anche il sottosegretario alla funzione pubblica Andrea Augello, per niente tenero con le misure disegnate dal ministro Tremonti. Si è agito «non con missili intelligenti, ma con il defogliante, il napalm», dice Augello. «Su questo, ma anche su altri argomenti», spiega: «tutte buone cause», su cui bisognerà tornare sopra. Sempre salvando il saldo di una manovra correttiva indispensabile, anche per il sottosegretario.</p>
<p>E di certo la prossima settimana il taglio agli assegni dei disabili sarà sul tavolo della commissione Affari sociali di Palazzo Madama, annuncia il senatore del Pdl Raffaele Calabrò. «studieremo misure per la lotta agli abusi piuttosto che agire sul livello di disabilità».</p>
<p>Rassicurazioni che arrivano proprio nel giorno in cui dalle opposizioni il Pd raccoglie preoccupazioni e proteste delle associazioni che rappresentano i disabili e le loro famiglie, preoccupate per i pesantissimi effetti che il capitolo della manovra rischia di produrre alle persone colpite da gravi forme di disabilità. «Questa manovra – secondo Cecilia Carmassi, responsabile Politiche per la famiglia e Terzo settore della segreteria del Pd – non è che un tassello di una strategia più vasta: ridimensionare il welfare nel nostro Paese e abbandonare i deboli al loro destino», dice. «Sappia però il centrodestra che il Pd si opporrà con tutte le sue forze» a quella che Livia Turco definisce «una misura vergognosa che colpisce i più deboli tra i deboli».</p>
<p>Su di loro, secondo 25 organizzazioni del terzo settore, graveranno le «conseguenze gravissime» causate dalle misure dell’esecutivo.</p>
<p>Roberta D&#8217;Angelo</p>
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