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	<title>Anmic Viterbo &#187; viterbo</title>
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	<description>Sede di Viterbo dell&#039;Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili</description>
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		<title>Dal Corriere di Viterbo del 2.12.2010: ritardi e difficoltà all&#8217;Inps</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 08:52:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Articolo sul Corriere di Viterbo del 2 dicmbre 2010: “Inps al collasso, intervenga la politica”. Analisi impietosa del presidente nel documento redatto dopo la riunione del comitato provinciale. Mattei: “Attese lunghe, la terminalizzazione ha ingessato il sistema”. Rallentamenti degli iter delle pratiche, attese interminabili per gli utenti e mancanza di personale. E’ un quadro a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo sul Corriere di Viterbo del 2 dicmbre 2010:</p>
<p><strong>“Inps al collasso, intervenga la politica”.</strong></p>
<p><em><strong>Analisi impietosa del presidente nel documento redatto dopo la riunione del comitato provinciale. Mattei: “Attese lunghe, la terminalizzazione ha ingessato il sistema”.</strong></em></p>
<p>Rallentamenti degli iter delle pratiche, attese interminabili per gli utenti e mancanza di personale. E’ un quadro a tinte fosche quello tracciato dal presidente dell’Inps di Viterbo, Antonio Mattei, che ha illustrato il<span id="more-579"></span> documento redatto dal comitato provinciale seguito alla riunione dello scorso 29 ottobre scorso. Un’analisi impietosa, fedelmente legata però alla realtà dei fatti che mette in grave difficoltà chi deve operare e fo9rnire servizi adeguati all’utenza. “L&#8217;Inps è al collasso e se nessuno interviene la situazione può solo peggiorare”, ha detto Mattei che ha evidenziato come la situazione attuale renda praticamente impossibile il corretto funzionamento degli uffici e quindi dei servizi. “Le attese si sono allungate di circa due-tre mesi – ha spiega il presidente &#8211; la terminalizzazione delle pratiche, invece di sveltire gli iter, ha ingessato tutto il sistema. Basta considerare che l&#8217;informatizzazione, iniziata il primo gennaio scorso, ha subito diverse modifiche e ampliamenti nei mesi successivi che hanno causato non poca confusione tra gli addetti ai lavori. L&#8217;Inps non riesce più a dare il giusto sostegno ai cittadini. E i politici dove sono? Perché non intervengono? Il loro silenzio è assordante. Finora nessuno di loro ha cercato di interessarsi al problema e, alla fine, chi ci rimette sono sempre gli utenti, per altro invalidi o anziani, considerando che stiamo parlando di un ente che si occupa di pensioni e sussidi a chi ha seri problemi di salute”. A complicare le cose ci si è messa anche la chiusura della sede di Montefiascone, dove confluivano i cittadini di 19 paesi della provincia. In più, con i nuovi sistemi il tempo di attesa del riconoscimento dell&#8217;invalidità civile supera i dodici mesi, mentre i rapporti tra Asl e Inps sono immobilizzati da procedure burocratiche lente e macchinose. Infine anche l&#8217;attività legale dell’ente è bloccata in quanto non c&#8217;è più un avvocato specifico che segue le case, ma solo degli uditori che non sono dei veri e propri legali. “Tutto questo – conclude il presidente Mattei – vuol dire una sola cosa: l&#8217;Inps, che era l&#8217;unico ente italiano ad essere stato premiato a livello europeo per efficienza, torna ad essere inefficiente”. Sulla stessa falsa riga di Mattei, che si fa portavoce anche del malcontento dei dipendenti e dei membri del consiglio provinciale dell’Inps, anche i rappresentanti sindacali. “I politici del viterbese devono occuparsi di questo problema – dice Miranda Perinelli della Cgil &#8211; altrimenti le conseguenze verranno scontate soltanto dalle classi sociali più basse, quelle con maggiori difficoltà. Ne va dei diritti dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese. Il danno si riversa anche su un piano economico”. “La situazione è ormai drammatica – fa eco Turchetti, della Uil -. L’utente che si appoggia ai nostri patronati, ad esempio, spesso non può ricevere risposte da noi perché l&#8217;Inps è un muro, uno scoglio insuperabile dal quale non abbiamo informazioni chiare”. “Gli amministratori, in particolare la Provincia, devono prendersi l&#8217;onere e l&#8217;onore di intervenire e affrontare una volta per tutte questo grave problema”, è la conclusione di Fortunato Mannino della Cisl</p>
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		<title>Inchiesta del Corriere di Viterbo sui parcheggi per disabili</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 14:36:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla sede di Viterbo]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi 31 maggio 2010, il quotidiano &#8220;Corriere di Viterbo&#8221;, ha pubblicato due articoli di indagine sui parcheggi per disabili nella città. Parcheggi per disabili, pochi e spesso anche “invasi”. Associazioni in campo. “Io giro in lungo e in largo tutta Viterbo ma non vedo alcun tipo di cambiamento”. Parcheggi per disabili: quasi impossibile trovarne uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi 31 maggio 2010, il quotidiano &#8220;Corriere di Viterbo&#8221;, ha pubblicato due articoli di indagine sui parcheggi per disabili nella città.</p>
<p><strong>Parcheggi per disabili, pochi e spesso anche “invasi”.</strong></p>
<p><em>Associazioni in campo. “Io giro in lungo e in largo tutta Viterbo ma non vedo alcun tipo di cambiamento”.</em></p>
<p>Parcheggi per disabili: quasi impossibile trovarne uno libero nella cittadina viterbese. Si cerca, si tenta di trovarne i segni, i loro residui ma l&#8217;impresa è ardua e il risultato non è mai quello sperato.<span id="more-512"></span> La città è una giungla in cui i posti auto sono pochi e quelli che ci sono, vengono occupati selvaggiamente da chi arriva prima, perché si corre per andare a lavoro, si corre per fare la spesa, si corre tutto il giorno e non si riesce mai a guardare chi è stato <a href="http://www.anmicvt.it/wp-content/uploads/2010/05/20100531.jpg"><img class="size-full wp-image-513 alignright" title="Disabili: Spesso è difficile trovare un posto auto libero in città" src="http://www.anmicvt.it/wp-content/uploads/2010/05/20100531.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>lasciato indietro. Un mare di persone che hanno dei diritti, ma che spesso vegnono calpestati, in una società in cui la legge del più forte la fa da padrone. I parcheggi per i disabili sono occupati, presi ma non da automobilisti che ne hanno il diritto, bensì da coloro che per fretta o poca voglia non trovando parcheggio, ne usufruiscono. I disabili lanciano un grido di allarme su una città che sembra averli dimenticati ed emarginati. Già Viterbo appare una cittadina poco ospitale per chiunque abbia un qualche handicap, visto che non ci sono scivoli per le carrozzine, i negozi hanno scale troppo alte e chi ha un qualche problema di deambulazione è costretto a guardare da fuori senza avere la possibilità di entrare. Ovviamente il problema scompare se si ha la possibilità di essere accompagnati da qualcuno ma a quel punto si può dire addio alla propria indipendenza e autonomia. Viterbo non sembra essere a misura di chi ha un disagio e i problemi aumentano se si vuole trovare un parcheggio. I posti sono stati creati ma pare che, nella maggior parte dei casi siano tutti occupati. Allora inizia la ricerca al parcheggio che in una città, già poco provvista, sembra essere un&#8217;impresa impossibile e le azioni che vengono messe in atto dalla politica non sono tali da riuscire a dare una sterzata alla situazione. Da tempo le varie associazioni proclamano il loro livore verso una situazione che è diventata insopportabile ma poche, sembrano, sono le orecchie che hanno ascoltato le richieste. Eppure ciò che viene chiesto non è tanto difficile da realizzare, si tratta solo di ristrutturare la cittadina a misura di tutti. Questo significherebbe aumentare i controlli e verificare l&#8217;attuazione delle norme. Queste sono le richieste di Kristiano Bonatesta, responsabile dell&#8217;associazione città aperta. &#8220;Io giro in lungo e in largo tutta Viterbo ma non vedo alcun tipo di cambiamento &#8211; afferma Bonatesta -. Gli scivoli non ci sono neanche vicino alle farmacie e nonostante le proteste nessuno ci ascolta. Le istituzioni continuano tranquillamente la loro vita senza pensare a chi ha una qualche disabilità&#8221;. Negozi, farmacie sono piene di barriere architettoniche che impediscono a chi è su una sedia a rotelle di poter condurre una vita normale. &#8220;Ho visto che solo un negozio ha realizzato degli scivoli, penso più per lavarsi la coscienza che altro, visto che lo ha creato dopo uno scalino. Quindi, in sostanza non serve a niente perché prima devo salire la scala e poi fare lo scivolo. Un controsenso ma noi siamo bravi in questo&#8221;. Una città in cui prevale la legge del più forte e in cui imperversano le barriere architettoniche mentre chi ha un handicap e vuole uscire si ritrova a dover superare l&#8217;ostacolo parcheggio poi a dover sperare di trovare un negozio senza scale e alla fine è costretto a tornare a casa perché tutte le speranze vengono puntualmente disattese. &#8220;L&#8217;unico luogo senza barriere architettoniche è la Germania &#8211; continua Bonatesta -. Lì anche con la neve e senza un posto libero, gli automobilisti continuavano a cercare parcheggio senza occupare quelli riservati ai disabili. Qui non sarebbe la stessa cosa, manca forse un po&#8217; di educazione e civiltà, ma anche controllo da parte delle istituzioni. Capisco che i problemi sono tanti ma anche quello delle barriere architettoniche dovrebbe essere risolto&#8221;. A Viterbo c&#8217;è un problema parcheggio che non si riesce a superare e Bonatesta si domanda perché. &#8220;La situazione è drammatica e non è un eufemismo &#8211; incalza Bonatesta -. Addirittura poco tempo fa ho fotografato una macchina della polizia che era parcheggiata su un posto per disabili. Quindi, da qui si capisce che c&#8217;è un problema di educazione e civiltà, alla base e allora tutte le parole e le richieste sono vane&#8221;. Dovrebbe essere rivista la normativa sua parcheggi per disabili, secondo Bonatesta, perché Viterbo ha un problema che senza uno sforzo difficilmente verrà risolto. &#8220;In realtà si dovrebbero realizzare dei parcheggi riservati ai disabili in base alla popolazione ma non so se questo è valido nella cittadina viterbese &#8211; spiega -. A me sembrano pochi ma la questione è la mancanza di civiltà che di certo non aiuta nella sopravvivenza quotidiana&#8221;. I giochi sono aperti e il dibattito sembra essere di quelli destinati a durare a lungo ma al centro del mirino ci sono le istituzioni. &#8220;La normativa esiste ed è giusto che venga fatta rispettare. Non possiamo sentirci ogni volta emarginati e relegati alle parti periferiche della società perché chi comanda non riesce a creare una città a misura di tutti &#8211; conclude il responsabile dell&#8217;associazione-. Le istituzioni non risolvono niente, sono bravi a fare promesse ma poi i fatti non arrivano e noi ci ritroviamo a dover combattere ogni giorno con barriere architettoniche o con parcheggi inesistenti. Nessuno controlla e nessuno fa rispettare le norme. L&#8217;unica cosa che ho notato è il senso di vergogna delle persone che vengono colte in fragrante. Allora forse è il caso di iniziare a dire pubblicamente chi è che sbaglia così almeno il senso di colpa frenerà questa inciviltà. Noi siamo arrabbiati e furiosi perché vediamo mancare le più elementari strutture e in una città che vuole proporsi come moderna. Questa è una falla che la può portare molto in basso&#8221;</p>
<p>Antonella Pace</p>
<p>___________________________________________</p>
<p><strong>Ecco come ottenere il permesso.</strong></p>
<p><em> La normativa è precisa per quanto riguarda il rilascio. Il contrassegno ha validità quinquennale.</em></p>
<p>Il contrassegno invalidi fa discutere. Sono molte le associazioni che si lamentano del fatto che i parcheggi per i disabili vengono occupati da chi non ne ha diritto. In realtà la normativa è precisa per quanto riguarda il rilascio che per l&#8217;occupazione, ma alcune questioni sono ancora aperte e la <a href="http://www.anmicvt.it/wp-content/uploads/2010/05/20100531b.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-514" title="Vademecum per i permessi" src="http://www.anmicvt.it/wp-content/uploads/2010/05/20100531b.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a>normativa non sembra risolverle. Quel tagliando arancione che identifica i parcheggi riservati ai disabili e previsto dal regolamento del Codice della strada, permette ai veicoli a servizio delle persone disabili la circolazione in zone a traffico limitato e il parcheggio negli spazi riservati. Per avere il contrassegno è necessario innanzitutto disporre di una specifica certificazione medica che attesti in modo chiaro, che la persona è non vedente o è invalida con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta. Il regolamento del codice della strada precisa, che i certificati ammessi sono quelli rilasciati dall&#8217;ufficio medico-legale dell&#8217;Unità Sanitaria Locale di appartenenza. Non sono purtroppo previste come ammissibili altre certificazioni alternative quali, ad esempio, la certificazione di invalidità civile o di handicap. Una volta ottenuto quel certificato lo si dovrà allegare alla richiesta al sindaco del comune di residenza, al fine di ottenere il contrassegno. La Legge 23 dicembre 2000, n. 388 ha stabilito che il rilascio del contrassegno invalidi è esente da imposta di bollo. In moltissimi Comuni queste pratiche vengono svolte dall&#8217;ufficio dei vigili urbani o della polizia municipale. Va precisato che il contrassegno è uguale (e quindi valido) in tutta Italia ed è concesso a prescindere dalla titolarità di una patente di guida o dalla proprietà di un automezzo. Deve essere esposto in modo ben visibile nella parte anteriore del veicolo in servizio per il disabile. Il contrassegno ha validità quinquennale e allo scadere dei termini lo si può rinnovare presentando un certificato del proprio medico di famiglia che confermi la persistenza delle condizioni sanitarie per le quali è stato rilasciato il talloncino e può essere rilasciato anche a persone che momentaneamente si ritrovano in condizioni di invalidità temporanea a causa di un infortunio o altro</p>
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		<title>Articolo sul Corriere di Viterbo del 21.2.2010</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 15:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riportiamo il testo dell’articolo apparso oggi 21.2.2010 sul Corriere di Viterbo. Disco verde alle strisce blu per disabili. Ad annunciare la decisione dell’amministrazione è l’assessore alla Polizia locale Sandro Zucchi. I portatori di handicap potranno parcheggiare l’auto senza pagare. Parcheggi a pagamento: i disabili potranno parcheggiare la propria vettura senza pagare. A darne notizia è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo il testo dell’articolo apparso oggi 21.2.2010 sul Corriere di Viterbo.</p>
<p><strong>Disco verde alle strisce blu per disabili.</strong></p>
<p><em>Ad annunciare la decisione dell’amministrazione è l’assessore alla Polizia locale Sandro Zucchi. I portatori di handicap potranno parcheggiare l’auto senza pagare.</em></p>
<div id="attachment_464" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-464   " title="Soste gratuite" src="http://www.anmicvt.it/wp-content/uploads/2010/02/Parcheggi.jpg" alt="" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Soste gratuite. Gli automobilisti diversamente abili potranno parcheggiare la propria vettura anche negli spazi contraddistinti dal colore blu</p></div>
<p>Parcheggi a pagamento: i disabili potranno parcheggiare la propria vettura senza pagare. A darne notizia è l&#8217;assessore alla Polizia Locale Sandro Zucchi che lo scorso mese di gennaio aveva già annunciato l&#8217;imminente decisione da parte dell&#8217;amministrazione comunale. &#8220;Abbiamo ritenuto opportuno predisporre e approvare una delibera di giunta &#8211; ha spiegato l&#8217;assessore &#8211; per modificare la decisione della Corte di Cassazione, in merito al parcheggio a pagamento sulle strisce blu da parte delle persone invalide. Con questo atto amministrativo approvato nei giorni scorsi, agli automobilisti diversamente abili potranno finalmente parcheggiare gratuitamente la propria vettura anche negli spazi contraddistinti dal colore blu sull&#8217;intero territorio comunale&#8221;. Ad oggi, l&#8217;amministrazione comunale ha rilasciato complessivamente circa 2.600 contrassegni per disabili ad aventi diritto, a fronte di una disponibilità, nell&#8217;ambito dei parcheggi con tariffazione oraria, di 134 stalli di sosta riservati a persone invalide. Seppur tali stalli siano stati realizzati nel rispetto dei criteri quantitativi minimi stabiliti dalla normativa vigente ed oggetto di costanti controlli della Polizia Locale per eventuali abusi da parte di non aventi diritto, i vari spazi sono del tutto insufficienti a soddisfare le necessità delle persone legittimate. Anche per questo motivo, l&#8217;amministrazione comunale ha ritenuto opportuno approvare l&#8217;esenzione dal pagamento della tariffa oraria per la sosta dei veicoli al servizio di persone invalide che espongano l&#8217;apposito contrassegno nei parcheggi a pagamento nel comune viterbese.</p>
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		<title>Appuntamenti settimanali al Comune di Corchiano</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 23:42:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Aquilani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si ringrazia il Comune di Corchiano ed il suo Sindaco Bengasi Battisti, che hanno riservato all&#8217;Anmic di  Viterbo un apposito e funzionale spazio all&#8217;interno del palazzo comunale, per gli incontri settimanali con gli invalidi civili di Corchiano e dei comuni limitrofi. L&#8217;appuntamento è per ogni martedì dalle ore 15:30 alle ore 17:00. Con il mese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si ringrazia il <a href="http://www.comune.corchiano.vt.it/" target="_blank"><strong>Comune di Corchiano</strong></a> ed il suo <a href="http://www.comune.corchiano.vt.it/Sotto_Categorie.aspx?id_cat=31" target="_blank"><strong>Sindaco Bengasi Battisti</strong></a>, che hanno riservato all&#8217;Anmic di  Viterbo un apposito e funzionale spazio all&#8217;interno del palazzo comunale, per gli incontri settimanali con gli invalidi civili di Corchiano e dei comuni limitrofi.</p>
<p style="text-align: center;">L&#8217;appuntamento è per ogni martedì dalle ore 15:30 alle ore 17:00.</p>
<p style="text-align: left;">Con il mese di gennaio si concludono invece gli appuntamenti del sabato pomeriggio presso il Comune di Civita Castellana.<br />
Si ringrazia l&#8217;amministrazione del Sindaco Giampieri per avere concesso per più di cinque anni uno spazio all&#8217;interno dei palazzi comunali.<br />
Si ringrazia l&#8217;attuale amministrazione per averci concesso la possibilità di essere comunque presenti nel palazzo comunale in questi ultimi mesi.</p>
]]></content:encoded>
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